Salernitana. Tante nubi tra luci d’artista e ombre granata

Salerno tra luci ed ombre, le prime sono quelle d’Artista messe in bella mostra al centro città, le ombre invece hanno le “facce” e indossano la casacca granata.
Cosa si può salvare della Salernitana vista di scena ieri sera? Un super Iannarilli che salva più volte il risultato e si mostra sicuro nelle uscite in presa alta, un ottimo Tuia che sta diventando sempre più la “roccia” della difesa granata, molto pulito ed impeccabile nel giocare d’anticipo sull’avversario, e un ‘visto e rivisto’ Guazzo che riesce a fare reparto da solo. Per il resto è una Salernitana da rimodellare!
In difesa Molinari non corre e si perde un avversario che lo costringe a fargli fallo, Piva sbaglia appoggi elementari e fa bene Luciani ad arrabbiarsi quando si perde tempo nella propria aria con il pallone tra i piedi e non si scaraventa la sfera fuori allontanando il pericolo.
A centrocampo inguardabile Montervino, che fa il contrario di ciò che gli si chiede, peggio di peggio se cerca di piazzare un assist al centro dell’aria, Volpe assente ingiustificato, non partecipa ad azioni e regala palle agli avversari.
In attacco, Foggia, Ginestra e Guazzo ci sono, ma gli manca la materia prima, i palloni giocabili sono pochi, ieri sera Foggia andava a ricevere palla sulla mediana e doveva tenerla per più di 50 metri prima di passarla ad un attaccante.
Se poi si aggiunge un mister che sbaglia i cambi a partita in corsa, facendo entrare Ricci e motivando la scelta in conferenza stampa: “Mi serviva un giocatore che attaccasse e desse contemporaneamente compattezza alla squadra”, senza nemmeno pensare all’opzione Mounard trequartista, beh allora non possiamo che augurarci che si tratti di una partita nata male e gestita peggio, ma a vedere i precedenti, all’orizzonte ci sono nuvoloni grigi.

 

 

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