Salernitana-Frosinone 1-3. Nervi tesi all’Arechi, i granata chiudono in nove

Una partita per niente positiva, quella della Salernitana impegnata nel posticipo casalingo contro il Frosinone. Nervi tesi quasi da subito, ma soprattutto squadra gialluazzurra scesa in campo con la voglia di fare bene.

Ci mettono poco gli uomini di Marino a mettere in chiaro la situazione, complice anche un errore grossolano della difesa granata. Bittante si stringe a chiudere su Dionisi, ma dalla sinistra arriva uno sfrenato Mazzotta che riesce a prendere palla, involarsi verso la porta avversaria e segnare il gol dell’1 a 0. Su un’altra ingenuità difensiva ed anche la sfortunata deviazione di Bittante Mazzotta segna il 2 a 0, gol assegnato, però, al terzino di Alberto Bollini.

La Salernitana prova a reagire, ma sono troppi gli errori di impostazione. Coda spento, Donnarumma frettoloso viene beccato spesso in fuorigioco, tanta imprecisione sia da parte sua che da parte di Sprocati. Bardi impegnato poco si fa trovare pronto nelle uniche tre tiri nello specchio di porta della Salernitana.

La storia della partita potrebbe cambiare a metà del primo tempo, quando Minala viene colpito da Ariaudo, forse involontariamente, in pieno volto in area di rigore. Il centrocampista ex Lazio con un colpo di testa anticipa, ma il difensore centrale ex Cagliari non si ferma e colpisce con il piede il giocatore avversario. Per l’arbitro Pasqua è tutto regolare.

Gioco interrotto spesso per falli da ambo le parti, alcuni dei quali molto generosi. I nervi cominciano a saltare definitivamente quando Zito spintona Dionisi in seguito ad un fallo fischiato in favore dei frusinate. Nel recupero del primo tempo, già abbondante essendo stati concessi tre minuti, si raggiungono livelli di nervosismo molto elevati. Minala tira per la maglia Ciofani in terra, in seguito ad un contrasto di gioco. Pasqua estrae il giallo, ma poco dopo estrae il rosso verso il giocatore salernitano per qualche parola di troppo. Il recupero si prolunga e all’48’ Pasqua concede un calcio di rigore per il Frosinone, causa un calcio con il piede di richiamo di Tuia nei confronti di Ciofani. Lo stesso attaccante si prede la responsabilità di battere il calcio di rigore e non sbaglia.

Nella ripresa la Salernitana difende in maniera ordinata, il ritmo di gara è calato, il Frosinone per lo più gestisce senza ansie il risultato. I granata provano ad impensierire la squadra laziale, ma senza particolare successo. I tentativi, infatti, sono sempre imprecisi. Donnarumma l’uomo più pericoloso. Dall’altro fronte Maiello è una vera e propria spina nel fianco.

Nel finale ingresso di Mokulu, che costringe Vitale ad un fallo. Il muscoloso attaccante belga congolese prende palla e prova a difendere il pallone. Il terzino ex Napoli schiaffeggia l’avversario per costringerlo all’errore, Pasqua vede tutto ed estrae il giallo. E’ il secondo per Vitale, che senza protestare lascia il terreno di gioco. Pochi minuti più tardi Ronaldo guadagna un calcio di rigore e Coda lo trasforma sbloccandosi dopo sete giornate di astinenza.

Nel recupero grande azioni di Improta, ma al momento topico liscia il pallone. Salernitana quasi rassegnata non preme neanche sull’acceleratore.

Al 93′ arriva il triplice fischio. Il Frosinone conquista la vittoria e torna a -1 dal Verona e -4 dalla Spal. Perugia a -8: play-off ancora in bilico.

Redazione