Salernitana-Avellino. Il doppio ex Soviero: “Squadre che possono fare meglio. Pronostico? X2”

Domenica pomeriggio Salernitana ed Avellino scenderanno in campo per la partita dell’anno, la seconda per esattezza. Il derby dell’Arechi che ha visto per lo più vittorie granata e pareggi. Due volte soltanto l’Avellino è riuscito a espugnare il fortino salernitano.

La sfida del week-end avrà sempre un sapore particolare, data la grande rivalità esistente tra le due squadra, ma quest’anno il sapore di questo derby è decisamente più forte. Dopo tanti anni la Salernitana è riuscita ad Espugnare il Partenio Lombardi, “scippando” la vittoria ai rivali nei minuti di recupero, quando la formazione granata è riuscita a rimontare lo 0-2, portandosi a casa la vittoria con il gol di Minala al 96′.

Sentimenti di riscatto e vendetta per gli irpini, che avranno a motivarli anche la necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona play-out. Stessa motivazione per la squadra di Stefano Colantuono, che arriva dalla vittoria contro l’Ascoli dopo le due sconfitte contro Parma e Spezia. Parità di punti per le due squadre che hanno l’obbligo di portare a casa i tre punti per rivedere la luce dei piani alti.

E proprio in vista del match, la nostra redazione ha contattato telefonicamente un doppio ex, Salvatore Soviero, che ha vissuto tanti derby con entrambe le maglie. A Salerno dal 2000 al 2002 ha vinto e pareggiato lo scontro cadetto contro il Napoli, mentre con la maglia dell’Avellino, vestita nel 1996, ha affrontato Nocerina, Juve Stabia e Savoia nel campionato di C1.

Con l’ex portiere e attualmente tecnico ex Palmese abbiamo analizzato, in esclusiva, i momenti delle due squadre per poi pronosticare il risultato: “Avellino e Salernitana sono due compagini che possono sicuramente fare meglio, però in questo momento è un po’ difficile. Hanno un’ossatura per giocarsela fino alla fine per abbracciare i play-off o quanto meno allontanarsi dalla zona bassa”.

Entrando nello specifico, partiamo dall’Avellino. Squadra che crea tanto gioco, ma che a differenza dell’inizio dell’anno trova difficoltà in fase realizzativa: “Finalizzare il gioco prodotto è importante, perchè quando non segni rischi che alla prima occasione soccombi e non è facile poi recuperare. Sicuramente l’Avellino è avvantaggiato perchè crea del gioco, perchè in questa categoria non è facile produrre gioco e infatti la squadra di Novellino ci riesce bene, però finalizzare è decisivo, perchè se fai sempre un gol più degli altri vinci. L’Avellino tra l’altro ha un attacco composto da buoni elementi. Ardemagni sta vivendo un momento no, ma questo non mette in discussione la qualità. Sono dei momenti, delle caratteristiche che vengono condizionati anche dal gioco che uno fa, ma non va messa in discussione la qualità. Gli irpini ha una rosa di alto livello che può permettergli di affrontare bene la Serie B, ma anche di fare il salto di qualità”.

Passando alla Salernitana, partita con Bollini e con risultati altalenanti che sono andati peggiorando fino all’esonero. L’arrivo di Colantuono, però, non sembra aver portate un miglioramento tanto che anche l’allenatore ex Atalanta è sotto osservazione per capire se proseguire o meno con la sua guida: “Non è il problema dell’allenatore, quello può incidere poco, a meno che non sia un giovane che si lascia travolgere dalla categoria. Se si ha una rosa non all’altezza delle aspettative proclamate, se dici a inizio stagione che vuoi vincere il campionato o che vuoi comunque fare un campionato da vertice e ti ritrovi a rincorrere, beh l’allenatore può fare ben poco”.

Passiamo allo scontro diretto. La Salernitana ha espugnato il Partenio, l’Avellino arriva dal pareggio contro l’Empoli, dalla vittoria contro il Novara e da un turno di riposo per la tragica scomparsa di Davide Astori che ha comportato il rinvio dei campionati professionistici:. Cosa aspettarsi da Salernitana-Avellino: “Intanto bisogna considerare che la Salernitana ha vinto fuori casa sabato e in questo caso c’è una curiosità da sottolineare. Solitamente le squadre di media classifica che vincono fuori casa, la settimana dopo in casa perdono, è una cosa che ho sempre notato. Sicuramente l’Avellino, poi, vorrà riscattare la sconfitta dell’andata, un derby che stava vincendo e che poi ha perso in malo modo, quindi vorrà riscattarsi. Non lo so, credo che un pari vada bene, anche se credo che l’Avellino possa fare qualcosa in più. Dal punto del gioco, il derby è una partita in cui entrambe le squadre iniziano con lo scopo di non perdere. Con il passare dei minuti, rotti gli indugi tutte e due le squadre la giocano per vincere”.