Roma. Sabatini e Totti in dubbio, Stadio ancora lontano, tutto quello che poteva essere

Roma è una bolgia tra quello che poteva essere e quello che (forse) sarà. Partiti col favore dei pronostici, i giallorossi hanno avuto un brusco stop, perdendo la testa della classifica e scivolando via dalla vetta. Sul banco degli imputati Walter Sabatini, il ds reo di aver trattenuto la dirigenza dall’esonero di Rudi Garcia, prolungando l’emorragia di entusiasmo e punti.

SABATINI – Proprio per questo il direttore sportivo delle plusvalenze potrebbe finire al Chelsea del prossimo tecnico Antonio Conte, secondo diverse fonti i contatti sono un bel po’ avanti. Ma il presidente Pallotta che tiene il mercato come il core-business dei giallorossi non se ne priverà facilmente, sul piatto occorrerà mettere una buonuscita da parte dei Blues. In caso di divorzio sono diversi i nomi caldi per l’ambita posizione societaria, qualche giorno fa le parole di Balzaretti: Non sarò io il prossimo ds della Roma. Fossi in Pallotta mi terrei stretto Sabatini. A parte le diverse parole più o meno di circostanza, gli indizi rimandano a Marcello Carli dell’Empoli, sul quale pare ci sia anche il Milan.

SPALLETTI – Se fosse arrivato dopo il ko interno contro l’Atalanta, un match che aveva evidenziato l’irreversibilità della crisi, avrebbe avuto un calendario abbordabile: sfida interna ad un Milan che non girava al meglio, trasferte contro Chievo e Torino, provando a vincere gare che hanno sancito pari deludenti. Restando nel campo delle probabilità, i giallorossi viaggerebbero a braccetto col Napoli, in scia della Juventus. A supportare queste ipotesi c’è la media punti di una squadra che ha centrato 8 vittorie di fila, contornate da un calcio di altissima qualità. Il suo contratto scade a fine 2017, di sicuro si attendono gli esiti della stagione per formulare ipotesi di rinnovo.

MERCATO – Tante le sirene alla finestra: Pjanic al PSG, Nainggolan e Manolas al Chelsea, Florenzi verso il Manchester United. Insomma a leggere le varie notizie sarebbe una rosa smembrata, difficile che la società e Spalletti facciano partire tanti e tali giocatori. Inoltre ci sono da sistemare alcune situazioni, su tutte quella di Sanabria esploso allo Sporting Gijon e che difficilmente rientrerà per finire ai margini. Tra i papabili girano i nomi di Tonelli dell’Empoli, Defrel del Sassuolo o Juan Jesus dall’Inter, la situazione più calda riguarda la conferma di Edin Dzeko: per puntare in alto serve un bomber costante. Higuain resta un sogno, Cavani potrebbe rientrare in una trattativa solo con la cessione di Pjanic, ne vedremo delle belle.

TOTTI – Il Pupone e la Roma verso il divorzio definitivo. E’ l’edizione odierna di Tuttosport a dare questa possibilità, con il capitano giallorosso che sembra indispettito dal mancato rinnovo, per questo non accetta la carriera dirigenziale. Una curiosità: il presidente Pallotta si è espresso dopo aver ricevuto i test atletici del numero 10, un rapporto dettagliato che a quanto pare non lo ha soddisfatti. Da qui la dichiarazione che ha fatto il giro del mondo: “Non può più giocare come prima. Il suo corpo non glielo permette e non fa bene ciò che gli dice la mente”. Un’uscita poco gradita a Totti, cos√¨ la tifoseria si spacca tra chi appoggia Pallotta e chi chiede rispetto per l’ultima bandiera del calcio italiano. “Andava gestito tutto in maniera diversa”, sentenzia il presidente del Coni Malagò. “Lui è la Roma”, dice Demetrio Albertini. “Totti non si discute, è un onore potermi allenare con lui”, quelle di Maicon.

STADIO – Un’altra questione spinosa, che ha avuto rallentamenti tra questioni tecniche e disavventure politiche. Di pochi giorni fa le parole del patron: Entro 6 settimane consegneremo il dossier da 8.000 pagine e abbiamo la speranza che in 6 mesi venga approvato il tutto per iniziare a costruire. Sempre a margine della conferenza di Boston è apparsa una data: “Saremo pronti nel 2019 con uno degli stadi di calcio più all’avanguardia al mondo”. Il sito dell’impianto indica la struttura dotata di 52.500 posti, con uno dei sistemi di posti a sedere meglio organizzati a livello mondiale, servizi di livello internazionale e con la tecnologia all’altezza dei migliori impianti sportivi di recente costruzione.

In conclusione, i giallorossi sembrano rivitalizzati dalla cura Spalletti, che ha riportato la Roma saldamente al terzo posto, a 5 punti dal Napoli e a 8 dalla capolista Juventus. A 9 giornate dalla fine si può pensare a cercare l’accesso diretto alla Champions League, avendo anche lo scontro coi partenopei in casa, ma il treno scudetto è ormai lontano. Un’altra annata in cui la Roma ha perso l’occasione, stavolta saltando giù in piena corsa!