Roma-Livorno 3-0. Tutto facile per i giallorossi nell’anticipo della 20esima

Un Livorno mai in partita s’inchina alla superiorità (a tratti imbarazzante) della Roma di Garcia. Al fischio finale di Russo il risultato è di 3-0, ma Perotti (alla prima sulla panchina amaranto) deve ringraziare uno strepitoso Bardi in quanto, per quanto offerto in campo, il passivo sarebbe potuto (e forse dovuto) essere ben più cospicuo. Apre le danze Mattia Destro, al quarto gol in cinque presenze in campionato, bravo ad insaccare da due passi dopo un velo in area (velo non si sa quanto voluto) di Gervinho. Il Livorno si lamenta: l’ex Arsenal pare essere in fuorigioco. Le immagini alla moviola, ad ogni modo, daranno ragione alla terna arbitrale. La reazione del Livorno è poca cosa: è sempre la Roma a fare la gara, tenendo stabilmente il pallino del gioco e dettando i ritmi. Sempre dal piede di Destro nasce il 2-0 griffato Kevin Strootman: a tu per tu con Bardi, l’ex Genoa e Siena tenta il lob per la doppietta personale, Mbaye salva sulla linea ma la palla arriva all’olandese che non può non segnare (35′). Prima del duplice fischio di Russo ci sarebbe anche il tempo per il 3-0, sempre a firma Matteo Destro, ma la rete del bomber giallorosso è annullata per posizione irregolare di Castan che, effettivamente, ostruiva la visuale di Bardi e, quindi, era da ritenersi in gioco. Nella ripresa girandola di sostituzioni (entrano Florenzi, Nainggolan e Totti da un lato; Lambrughi, Mosquera e Borja dall’altro) ma, come spesso accade, cambiando gli addendi, il risultato è il medesimo e cos√¨ la Roma trova anche il terzo gol con un bel diagonale di Adem Ljajic. Garcia può dirsi soddisfatto: la sua Roma non perde un colpo.

Mirko Panico

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