Roma 2022. Il medagliere conta 26: Ceccon impressionante, Scalia sboccia

Conclusione di quarto giorno degli Europei Roma 2022. Dopo le medaglie della mattinata di Linda Cerruti e Giorgio Minisini (LEGGI QUI) arrivano altre medaglie per la nazionale italiana, sia in vasca che in artistico.

Combinazione libera e ancora Ucraina-Italia per il podio

Il pomeriggio regala ancora emozioni con l’argento del team azzurro con la nona gara dell’Europeo, la terzultima nella penultima giornata. A festeggiare sul gradino più alto è sempre l’Ucraina, mentre per le dieci azzurre è ancora argento, il secondo di giornata nella Combinazione libera. In acqua: Costanza Ferro, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Enrica Piccoli, Domiziana Cavanna, Marta Murru, Marta Iacoacci, le più giovani, Gemma Galli, Federica Sala e Francesca Zunino che andrà verso il ritiro dopo questa gara. A comunicarlo proprio le ragazze del team, a causa di un grave problema alla gamba.

Roma 2022 team italia

Combinazione libera – Team Italia

Semifinali in vasca per il quarto giorno di Roma 2022

Cinque le occasioni di andare al turno successivo nei rispettivi stili per l’Italia. La prima si gioca sui 200 stile libero maschili dove ci sono Marco  De Tullio e Stefano Di Cola ad affrontare lo Skinny Legend, David Popovici, che subito si porta al primo posto. Al passaggio dei 50 si intravede Di Cola con un tempo discreto, 24,76, che però non basta alla distanza. Infatti, Subito dietro c’è il connazionale De Tullio che ai 150 si prende il terzo posto. Restano inchiodati in quelle posizioni i due azzurri, con tanti dubbi sulla qualificazione.

La seconda semifinale, però, è più lenta nonostante un Kristoff Milak temibile in corsia. L’ungherese si porta al secondo posto, ma già al passaggio dei 50 inizia a crollare sentendo le fatiche delle altre gare. E’, invece, Maertens a tenersi attaccato al primato con un tempo di 1:46:29, più di De Tullio, 1:45,50, e leggermente più veloce di Di Cola, che comunque non perde la sua finale. Escluso di lusso proprio il campione del mondo Milak.

Una sola qualificata tra Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla. La prima a scendere in vasca è la Fangio, che con una condizione fisica altalenante non riesce a portarsi nei tempi necessari a proseguire. Buona la sua partenza, ma chiude al quinto posto per due centesimi di ritardo sulla Ugolkova. Non bastano nemmeno alla stessa polacca per qualificarsi, perchè l’ultimo posto disponibile è per l’inglese Macinnes.

Ilaria Bianchi, invece, sarà attesa nell’ultima gara per la categoria con il quinto miglior tempo. Non parte perfettamente, ma sulla lunghezza riesce a riprendere posizioni e chiudere la batteria al terzo posto.

Stravincono la loro batteria dei 50 dorso Thomas Ceccon Michele Lamberti. Qualificazione di diritto per i due velocisti italiani che dopo un avvio alle spalle della Svezia si riportano in avanti quasi in simultanea. Primo tocco di Ceccon e secondo tempo di qualificazione alle spalle di Apostolos Christu. Quinto tempo per Lamberti con un ritardo su Ceccon di meno di venti centesimi.

Thomas Ceccon roma 2022

Thomas Ceccon

Doppia qualificazione anche per ragazze della 200 rana. Francesca Fangio compete in batteria uno tenendo la prima posizione con 33,15 al passaggio dei 50. Una gara sempre in prima posizione per l’italiana che nei terzi 50 inizia ad allungare per prepararsi allo sprint finale. Negli ultimi metri rischia il primato di gara e lo perde poi pagando la spinta della gara interna mattutina.

Benissimo anche Martina Carrano non una fondista per eccellenza. Per lei parla la cattiveria di aver perso la qualificazione alla finale dei 100, sua gara per eccellenza. L’avvio descrive esattamente le sue caratteristiche, non parte benissimo, arrivando al passaggio dei 50 con il terzo posto in tasca. Nel prosieguo della gara perde la terza posizione, ma arriva lo sprint negli ultimi 50 metri, dove riesce a risalire e arrivando testa a testa con la Horska. Il tocco, però è dell’azzurra che chiude al primo posto qualificandosi di diritto alla finale.

Roma 2022 – Ceccon insuperabile, bronzo per Pizzini, argento per Scalia

Nelle finali, quattro per gli italiani sulle cinque a disposizione, arrivano le medaglie. Un ottimo bronzo che sa di oro per Luca Pizzini nei 200 rana. Una gara in cui non bisogna sbagliare niente, ma che non necessita di velocità. Non un’ottima partenza, ma nonostante al passaggio dei 50 non sia nei primi tre le preoccupazioni non ci sono. Continua la sua gara, ma i favoriti erano il finlandese Mattsson, che domina la gara ma perde il primato nel finale, e il vicecampione del mondo Wilby. La sua risalita arriva proprio nello sprint finale dei quarti 50 riuscendo a prendere una medaglia importantissima.

Roma 2022 pizzini

Luca Pizzini – Bronzo 200 farfalla

Nella prima finale di giornata, la 100 farfalla non riesce Matteo Rivolta ad arrivare a podio partecipando con i favoriti Noè Ponti e prima di tutti Kristoff Milak. Va a loro due il podio, rispettivamente secondo e primo. Quello dello svizzero, però, è un argento che parla italiano, sia per un “gemellaggio” di allenamenti sia perchè il giovane talento transalpino viene allenato dall’italiano Massimo Baroffio. Solo un sesto posto per Rivolta.

Ottima la prestazione di Silvia Scalia nei 50 dorso femminile. Un argento per l’allieva di Matteo Giunta, che sarebbe potuto essere oro con qualche accortezza in più. Poco rammarico, però, per l’azzurra che guadagna la prima medaglia europea individuale. Un pio di centesimo lasciati alla reazione in acqua, qualche altro centesimo perso nel mettere la mano al traguardo. Tempo importantissimo comunque: 27”,53.

Roma 2022 scalia

Silvia Scalia

Il terzo podio arriva con la staffetta 4×100 maschile dove il quartetto Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo si fanno i padroni assoluti, partendo da favoriti ma non senza avversari da temere. I primi 100 sono proprio per il neo-campione europeo Miressi, che in poche bracciate si porta al primo posto iniziando ad allungare al ritorno. Lascia a Ceccon, comunque, un secondo posto soffiato al traguardo. Il dorsista per eccellenza è reattivo e in pochi metri si mette al primo posto, tenendolo stretto, ma soprattutto allungando nel ritorno con una figura di vantaggio.

Zazzeri ha il compito non tanto arduo di tenere quel posizionamento e ce la fa egregiamente aumentando ancor di più il distacco dagli avversari che corrono alle spalle. Manuel Frigo compie la corsa finale verso il primato con una frazione di poco superiore ai 46”. la più veloce dei quattro, per una staffetta che sfiora di 0.09 il record dei campionati.

Medagliere italiano al quarto giorno

Nonostante l’Ucraina si prenda i metalli pregiati nelle competizioni del nuoto artistico, l’Italia conta tre medaglie in più. Sono infatti 9 le medaglie, una per gara, per il team azzurro. Tre gli ori, tutti con Giorgio Minisini a fare da protagonista, cinque gli argenti e un solo bronzo. Negli argenti grande contributo di Linda Cerruti.

Con le gare in vasca, il medagliere italiano conta 26 metalli. Di questi 11 sono gli ori, 10 gli argenti e 5 i bronzi.