Real San Gennarello. Il vice-presidente Malinconico: ”Siamo un cantiere aperto fatto di realtà e sacrificio”

Sulla cresta dell’onda. Tutto gira che è una meraviglia in casa Real San Gennarello. I biancorossi, vittoriosi sia in coppa che in campionato, riprendono oggi gli allenamenti per preparare il prossimo impegno di campionato, il primo lontano dal Comunale. Insieme a Giuseppe Malinconico, vice-presidente del sodalizio ottavianese, abbiamo fatto il punto sul momento ‚Äì esaltante ‚Äì vissuto dal gruppo, per carpire i segreti di questa splendida realtà.

Si parte dal principio, da un’idea ‚Äì per tanti folle ‚Äì presto divenuta concreta realtà: Il progetto Real San Gennarello è tutt’ora un cantiere aperto. Ogni giorno si costruisce qualcosa di nuovo e la possibilità di contribuire al cambiamento rende il tutto un’opportunità da plasmare e concretizzare. Cosa mi ha spinto a farne parte? In realtà questa domanda trova facile risposta nello spirito del sano agonismo che accompagna fin dal primo giorno, anzi fin dalla prima riunione quando ancora tutto era da decidere, le iniziative dell’intera società e dell’intera squadra.

Un legame forte quello instaurato con il gruppo, soprattutto con il coach, Luigi Di Martino: A dire il vero personalmente ho attribuito alle direttive e alle scelte tecnico-tattiche del mister delle aspettative più che sportive, personali. Sono consapevole delle potenzialità di ognuno dei nostri giocatori ed al mister è chiesto di sfruttarle al meglio sopperendo qualsiasi malinteso con la regola del rispetto reciproco. Il mister è riuscito in poco tempo ad unificare il gruppo a creare il giusto clima relazionale tra vita, campo e spogliatoio atto ad unificare non solo la squadra sul campo da gioco ma anche al di fuori, quando tutti svestiamo ruoli e compiti definiti.

Tanti gli aspetti che hanno sin qui contribuito ad una partenza senza precedenti: Non posso dirne uno solo, devo per forza di cose prolungarmi. Il Real San Gennarello è realtà, rispetto, fatica, ansia e innovazione. Qui si respira un calcio pulito e sincero; tutti noi, sia in campo che fuori, cerchiamo di portare avanti valori ed idee con l’unico obiettivo di essere un esempio per un paese composto da cittadini che meritano questo e tanto altro.

Un gruppo solido, dove non mancano giovani premesse, aspettando tempi più maturi per lanciare una vera e propria ‚Äòcantera’, per costruire in casa i talenti di domani: Il settore giovanile è un ulteriore punto già considerato ed in cantiere. Per fare bene in qualsiasi categoria e settore bisogna dare vita alle iniziative quando si hanno le carte e le potenzialità giuste. Il Real San Gennarello è appena nato, avrà sicuramente lunga vita, quindi in futuro ci sarà sicuramente un settore giovanile. Abbiamo studiato questo progetto anche per soddisfare le esigenze delle generazioni future, vivere in un posto dove ci sono in attivo esempi da seguire è l’aspettativa più ambiziosa finora considerata.

Tutti, dalla dirigenza ai calciatori, passando per lo staff tecnico, remano verso un’unica direzione: Esatto gruppo folto ed affiatato. Tra società, squadra, ufficio stampa e fotografia siamo in 33 e consideriamo l’opportunità di crescere ancora. Ciò che ci rende una famiglia è lavorare per realizzare e raggiungere lo scopo comune, che in realtà oltre che a vincere è soprattutto divertirsi con serietà e dedizione.

Zero timori per un campionato appena cominciato ma che proietta i biancorossi ai piani alti della graduatoria: Con sincerità nel girone in cui ci ritroviamo non percepisco nessun tipo di insidia. Tutto era già stato considerato, l’abbinamento non era per noi una prerogativa n√© tanto meno un limite o un pensiero che influiva sulle prestazioni della squadra. In qualsiasi partita, contro qualsiasi squadra e in qualsiasi campo, i ragazzi sono tenuti a dare il meglio, senza risparmiarsi, mettendo nella prestazione tutto ciò che in allenamento e preparazione è stato fatto. Cuore e passione in campo, sono questi gli elementi che faranno la differenza.

Avvio folgorante anche in coppa, altro obiettivo a cui tiene tanto la società: Se esistesse una ricetta, vincere sarebbe una quotidianità per tutte le società. Non esiste una formula vincente, c’è davvero poca relazione con ciò che stiamo costruendo. Siamo all’inizio, le prestazioni fino ad ora effettuate non ci hanno deluso è vero, ma nemmeno possiamo fermarci e considerare solo quelle. Per ora l’impegno ed i sacrifici di tutti sono e saranno gli elementi chiave da considerare per provare ad arrivare fino in fondo su entrambi i fronti. Promesse? √à ancora presto per farne, attribuisco sempre zero aspettative alle parole ed è questo che rende poi tutto uno stimolo ed una sfida. Ho accettato questo incarico non per promettere ma per sfruttare al meglio risorse e tempo. Stiamo lavorando con la giusta voglia e l’adeguato affiatamento. Tra presidente, vice ed amministratore delegato intercorrono giuste idee e ‘battaglie’ che sono il risultato di ciò che siamo come persone e parte integrante di una società che cerca di contribuire al miglioramento dell’immagine dello sport che nel nostro paese è già ben rappresentato da altre realtà. Aspettiamo la fine di questa annata per tirare le somme, con la speranza che il nostro modus operandi abbia portato risultati attesi e soddisfacenti.

 

 

 

 

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