Real Poggiomarino. L’ex Villino: “Aspettative per il futuro? Tutto è possibile”

Dicono che il ruolo dell’ala d’attacco sia uno dei più affascinanti del gioco della calcio. Velocità, corsa, padronanza del pallone, dribbling funambolici, capacità di puntare e saltare l’uomo creando la superiorità numerica, queste le peculiarità di chi ricopre questo ruolo. Peculiarità che di certo possiede Domenico Villino, esterno destro classe ’89 ex di Casoria e Real Poggiomarino, con il quale nelle ultime due stagioni ha conquistato due salvezze consecutive.

La redazione di Sportcampania ha raggiunto telefonicamente il giocatore, il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni per i nostri lettori.

Al via di questa nuova stagione, quali sono le aspettative per quest’anno calcistico?

“Mah ti dirò, purtroppo impegni lavorativi non mi permettono di conciliare il lavoro con gli allenamenti quindi mi trovo costretto a lasciare almeno fino a dicembre poi magari vedremo di trovare qualche progetto tranquillo in cui continuare a praticare questo meraviglioso sport. Al momento aspettative per il prossimo anno calcistico non me ne sono ancora poste, poi chissà…”

Due salvezze conquistate negli ultimi due anni: come giudichi la tua esperienza nel Real Poggiomarino?

“A Poggiomarino mi sono trovato più che bene, sono stati due anni difficili e intensi culminati con due salvezze meritate, anche se diverse l’una dall’altra visto che la prima è stata quasi un miracolo sportivo per come è arrivata, mentre la seconda è stata l’epilogo di un campionato iniziato male e finito col risultato minimo. Personalmente ritengo di aver dato tutto per il Real Poggiomarino, la società e i miei compagni resteranno per sempre nel cuore, per me sono come una famiglia e auguro loro il meglio per il campionato che si accingono ad affrontare.”

L’anno scorso sei stato utilizzato in diverse posizioni, dove terrei di riuscire ad esprimere al meglio il tuo gioco?

“Beh l’anno scorso sono stato impiegato quasi in tutti i ruoli per esigenze sia tattiche che di collocazione degli under nell’undici iniziale, quindi ho fatto un po’ il tappabuchi ogni volta che ce n’era l’esigenza. Io sono nato come ala destra e credo che in quella posizione possa esprimere al meglio quelle che sono le mie qualità: è il ruolo che conosco meglio anche se durante gli anni, grazie ai tanti tecnici preparati dai quali ho avuto il piacere di essere allenato, ho imparato a ricoprire più ruoli diventando più duttile in mezzo al campo.”

Dopo le vicissitudini della scorsa stagione, con tutti i problemi che me sono derivati, quanta grinta e spirito di sacrificio c’è voluto per riuscire a salvare una squadra come quella del Poggiomarino?

Per come si era messa c’è voluto tanto sacrificio e tanta voglia di raddrizzare un’annata cominciata veramente male. Sicuramente per la qualità del gruppo avremmo dovuto puntare a traguardi molto più ambiziosi, ma purtroppo nel calcio capitano quelle annate storte dove l’unica cosa che bisogna fare è salvare il salvabile, ed alla fine siamo riusciti a mantenere la categoria, anche se il Real Poggiomarino, per la grande qualità umana dello staff e della dirigenza, meriterebbe sicuramente seguito e sostegno maggiore da parte della cittadinanza, e categorie superiori a quella dove milita tuttora.”

Giovanni Tafuto