Real Parete. Il preparatore Carpiniello a 360¬∞: “Obiettivi? Metà classifica, vi racconto il mio lavoro”

In estate, lo scorso luglio 2018, nel cuore della provincia di Caserta è stata fondata una nuova realtà calcistica, la Real Parete Academy, del presidente Giuseppe Pezone che ha deciso di dare risalto alla sua città. Attualmente la Real Parete milita in Terza Categoria nel girone B del distretto di Caserta.

Una posizione di classifica non particolarmente felice: sei punti e ancora tanto da fare per riuscire a mantenere innanzitutto la categoria. La squadra è affidata al mister Pasquale Cucciniello coadiuvato da Paolo Carpiniello, preparatore atletico e allenatore in seconda. Entrambi hanno aperto una nuova era e una nuova gestione tecnica. E proprio al preparatore Carpiniello chiediamo i segreti di questa Real parete.

Una società nata da pochi mesi che sta cercando di affermarsi nel panorama calcistico regionale, che difficoltà state trovando, se le state trovando?

Le difficoltà che abbiamo trovato e che stiamo trovando sono purtroppo strascichi di gestione sbagliata rispetto a questa e mi riferisco specialmente ad errori da parte dello staff tecnico, preparatori e allenatori. La squadra non era abituata a una preparazione atletica di un certo livello. Dal punto di vista tattico ci sono state delle variazioni, dovute ai cambi tecnici, degli allenatori, di cui sto facendo anche da vice. Quindi è stato molto molto complicato assemblare dal punto di vista tecnico, umano e professionale la squadra. A questo si aggiunge un’altra problematica: obbiettivamente siamo l’unica squadra, non solo in Terza Categoria, ma addirittura nell’intero mondo calcistico campano, a non aver fatto una preparazione estiva. E’ stata fatta tra settembre e ottobre, quindi partendo con due o tre mesi di ritardo, cosa che si sta recuperando grazie alla preparazione professionale e alla bravura dei nuovi tecnici, compreso me, forse in venti giorni e lo stiamo vedendo con i risultati”.

Un ruolino di marcia altalenante, cosa servirebbe per trovare la continuità?

E’ vero, il problema è riferito a quanto detto prima. Una squadra che solo adesso sta iniziando a comprendere gli schemi e i dettami dello staff tecnico e che ha avuto difficoltà di preparazione tecnica e anche fisica. Parlo di 90′ nelle gambe, respirazione e quant’altro. E’ normale, quindi, che nel momento in cui la squadra ha queste difficoltà e si trova di fronte altre squadre di categoria o con una preparazione migliore, i risultati siano altalenanti. Ci sono stati momenti dove la vittoria è diventato un pareggio, un pareggio è diventata una vittoria e cos√¨ via. Quindi anche con squadre, a mio avviso, inferiori a noi, non abbiamo dimostrato o raccolto i punti che meritiamo. E’, però, altrettanto vero che, come sottolineato in altre interviste, siamo la squadra oggettivamente più piccola e non solo della Terza Categoria. Basti pensare che la media è di 16, 17, 18 anni per sette undicesimi della squadra. Giochiamo, quindi, tra convocati, titolari e ragazzi a disposizione con calciatori che vanno dal 2000 al 2002. E’ veramente difficile perchè andiamo a giocare con squadre più esperte, più aggressive, più mature dal punto di vista psicologico. A volte ci facciamo intimorire da questi punti di vista, come giusto che sia”.

Che obiettivi vi siete prefissati per questo campionato?

“Ad oggi in maniera molto umile e allo stesso tempo speranzoso, per quanto stiamo facendo in quest’ultimo periodo, ci aspettiamo un campionato di metà classifica e con un pizzico di fortuna in più. Infatti approfitto per dire che abbiamo molti infortuni che ci stanno condizionando, cinque o sei calciatori sono ancora fuori a causa delle gestioni sbagliate. Ci aspettiamo quindi una metà classifica, basandoci sui miglioramenti che stiamo avendo con le nuove gestioni tecniche, dovremmo fare un grande girone di ritorno. E torno a dire, sperando che la fortuna giri, possiamo dire che quest’obiettivo sia alla nostra portata”.

Rispetto all’inizio del campionato e alla preparazione pre campionato, quale tipo di allenamento predilige per mantenere sempre sul pezzo i ragazzi ed evitare problemi di qualsiasi natura, dall’infortunio al calo fisiologico?

Parto da un presupposto, con inverni cos√¨ rigidi, campi duri come il nostro in terra battuta, campi in sintetico che prediligono la tecnica, l’infortunio è dietro l’angolo. La difficoltà è evidente, quindi, perchè i ragazzi possono sentire maggiormente e più velocemente l’affaticamento muscolare rispetto a campi, per cos√¨ dire, più delicati. Io prediligo quindi una preparazione mista, alcune sessioni di allenamento da stretching, schemi di posizione, da lavoro di possesso palla, quindi più tattico e morbido oltre che tecnico. Altre sedute sono invece di potenziamento: forza esplosiva, esercizi di isometria, esercizi a gruppo in cui ogni persona ha bisogno del proprio partner per svolgere quell’esercizio. Si cerca di non mollare e non farsi mollare altrimenti diventa inutile lo svolgimento dell’esercizio. Si cerca di coinvolgere il partner per essere parte attiva nell’esercizio. Addirittura in alcuni casi facciamo degli esercizi che non riguardano il calcio, ma esercizi che si fanno in altri sport come quelli per i centometristi, rugbisti. In più si cerca di tenerli tutelati sotto l’aspetto alimentare, seguendo una dieta sportiva. A questo aggiungiamo anche sessioni di palestra che non tutti fanno”.

Prossimo avversario la capolista, avete già trovato la formula giusta per bloccarla?

Non esistono formule magiche o matematiche per fermare una squadra, anche perchè a volte la storia ci insegna, oltre che la statistiche, che a volte basta l’episodio o l’effetto strategico di qualche singolo per cambiare la partita. Quindi come abbiamo fatto con il Frignano,che è una big, metteremo in campo tutto quello che i ragazzi hanno mentalizzato durante la settimana, grinta, sudore, impegno, oltre che schemi tattici. Atleticamente siamo una squadra che riceve complimenti da tutti, negli ultimi incontri. Gli ultimi due pareggi sono stati molto stretti , perchè si doveva e poteva vincere e le squadre, staff tecnico opposto ci hanno fatto i complimenti, perchè ad oggi siamo una delle migliori squadre atleticamente parlando, in quanto a corsa e gioco. Abbiamo giocato su ogni tipo di campo e con ogni tipo di temperatura e abbiamo dimostrato di reggere per tutti i 90′. La nostra sarà quella: provare a metterli in difficoltà dal punto di vista tecnico e atletico poi staremo a vedere perchè come ho detto un episodio può cambiare positivamente o negativamente. Inoltre, c’è purtroppo da dire che in queste categorie bisogna avere la fortuna di trovare degli arbitraggi equi cosa molto difficile. Non voglio fare polemica e non voglio neanche giustificarmi, anche perchè il discorso vale per tutti e non solo per noi della Real Parete. Anche questo, purtroppo, incide specie in squadre come la nostra molto giovani che ne risentono maggiormente dal punto di vista emotivo”.

Si ringrazia la disponibilità di Paolo Carpiniello e della Real Parete Academy e approfittiamo per augurare loro il raggiungimento di ogni obiettivo prefissatisi.

Cristina Mariano

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