Qui Savoia. Il derby, la pareggite e il caso Di Piazza

In casa Savoia inizia la settiamana che porta al match dell’Arechi contro i padroni di casa della Salernitana, che stazionano in testa alla classifica del girone C di Lega Pro, in compagnia del Benevento.

IL PRIMO E L’ULTIMO DERBY. Si potrebbe dire che sia il solito derby, ma Salernitana e Savoia si sono affrontate molte volte nel corso degli anni, anche se tra le due compagini non sembra che vi sia rivalità. Gli incontri tra queste due squadre si registrano già a partire degli anni venti, dove nel primo match ufficiale, i granata si imposero sulla compagine oplontina per 1-0. L’ultima volta che le due squadre si sono incrociate sul terreno di gioco era la stagione 1999/2000, dove a Torre Annunziata viene ricordata come l’anno della retrocessione (dalla Serie B alla Serie C1); in questa stagione il Savoia ottenne una vittoria sul campo della Salernitana per 3-1 con reti di Ghirardello su rigore, Greco e Kanjengele.

LA PAREGGITE. Chiuso il preambolo storico del derby, torniamo a noi e ai fatti che hanno visto partecipe la compagine biancoscudata nell’ultimo match di campionato, finito in parità contro l’Ischia. Nonostante sia arrivato il quarto risultato utile consecutivo, la gara del Giraud non ha sorriso ai calciatori torresi, ancora lontani dal conquistare la vittoria tra le mura amiche. Una vittoria che non arriva dalla passata stagione, quando i bianchi, all’epoca allenati da Vincenzo Feola, si imposero sul Città di Messina, nell’ultima gara del campionato di Serie D. Dal 4 maggio al 4 ottobre, cinque mesi senza vittoria per gli oplontini che non riescono più a fare valere la legge del Giraud, anche se ad onor di cronaca il Savoia ha effettivamente disputato solo tre partite a Torre Annunziata con Benevento, Lecce e Ischia; mentre l’esordio in Lega Pro fu disputato sul neutro di Frattamaggiore.

IL CASO DI PIAZZA. Abbiamo assistito a Batistuta che zittisce il Camp Nou, Ibrahimovic zittire i laziali, ma senza scomodare più di tanto illustri calciatori, non sembra sia noto alle cronache sportive la notizia di un attaccante che segna e zittisce i tifosi della squadra in cui gioca. Questo è ciò che è successo a Matteo Di Piazza che, dopo aver segnato la rete del vantaggio oplontino, si gira verso la Curva Sud per zittire i sostenitori oplontini. Il gesto ha causato un forte malumore tra gli ultras biancoscudati, che hanno accompagnato la sostituzione dell’attaccante con assordanti fischi, per poi proseguire sui social network la manifestazione del proprio sdegno nei confronti dell’ex Pro Vercelli e Benevento.

Gianfranco Collaro

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