Quartograd. Capuano saluta: “Non è un addio, ma un arrivederci”

Quarto (NA) – Dopo 5 lunghe stagioni, oltre 100 gare con la numero 10 sulle spalle, incalcolabili emozioni regalate ad ogni rete, ad ogni perla su punizione, per Giosafatte Capuano è arrivato il momento di salutare i propri compagni di squadra e affrontare una nuova avventura. Il fantasista flegreo è infatti approdato alla Frattese con la quale disputerà il prossimo campionato di Eccellenza. Prima di andare via, ai microfoni di Tutto il Quartograd minuto per minuto, ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a cambiare maglia cogliendo anche l’occasione per salutare e ringraziare tutti.

Ho deciso di andar via non perch√© non mi trovassi bene qui ma soltanto per inseguire un sogno, per giocarmi una carta in palcoscenici più importanti. Ho accettato la Frattese perch√© è una grande piazza ed una grande società. Spero di fare bene.

Un sogno che Capuano insegue da quando era nelle giovanili del Napoli

Se oggi sono arrivato qui è solamente grazie al Quartograd che mi ha ridato gli stimoli giusti per tornare a giocare quando il Napoli mi scartò. Per fortuna sono capitato in una squadra unica, sia dentro che fuori dal campo. Non ci sono parole per descrivere ciò che il Quartograd rappresenta per me: è la mia famiglia. Ho tanti bei ricordi di questi anni ma quello che resterà impresso nella mente è il goal di De Vivo contro il Marano, con quasi 1000 persone a fare il tifo per noi. Una gioia immensa per tutti. Voglio ringraziare i miei compagni di squadra, la società, la tifoseria per tutto quello che hanno fatto per me in questi anni. Un ringraziamento speciale, però, va a Davide Secone, presidente, amico e mio grandissimo tifoso che mi ha dato questa opportunità. Il mio non è un addio, è un arrivederci. Forza Quartograd!

E sulla partenza di Capuano anche il presidente Secone è intervenuto lasciando qualche dichiarazione.

Come Quartograd, nel caso di Capuano, abbiamo adottato la nostra linea che non è semplicemente quella di lasciar partire i nostri tesserati. Noi trattiamo direttamente con le società che vogliono prendere i nostri giocatori, ci mettiamo nella posizione di coloro i quali possono dare una mano ai ragazzi anche nelle fasi di trattative. La prima cosa è tutelare i ragazzi che entrano a far parte del nostro progetto e della famiglia Quartograd. Giosy è un giocatore che abbiamo cresciuto dopo che il settore giovanile del Napoli lo aveva scartato. La delusione lo aveva portato ad abbandonare il calcio, noi l’abbiamo ripreso e subito abbiamo capito le sue qualità. E’ un giocatore sprecato in una categoria come la Promozione, ha avuto diverse proposte e noi gli abbiamo dato una mano a valutarle, sia da un punto di vista di progetto sia di retribuzione economica, siamo andati insieme a fare le trattative. L’ho accompagnato personalmente due volte a parlare con i dirigenti della Frattese. Ieri ha firmato e mi sono sentito un po’ come si potrebbe sentire un padre, contento che il figlio vada lontano da casa ma in fin dei conti triste perch√© conscio del vuoto che lascerà. Siamo felici che Giosy possa avere una maturazione, un futuro diciamo differente visto che, numeri alla mano, è un talento sprecato in Promozione. Auguriamo ogni bene al nostro Giosy, fermo restando che il Quartograd resterà sempre la sua squadra nel senso che Giosy è, come tutti noi, un proprietario del Quartograd.

Ufficio stampa ASD Quartograd | Giovanni Maria Varriale

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