Puteolana 1902. La strada dei sogni infranti, tra chi fugge e chi non arriva

Cosa resta della Puteolana? Una manciata di calciatori, di giovani di belle speranze appannati dalla storia di un club di cui restano pian piano solo brandelli. Dopo Girardi, Sorriso e Chiacchio, altri calciatori sono andati via: Mauro, Gargiulo, Mambella, e appena pochi giorni fa anche Diego Cenciarelli.

Un saluto alla piazza, uno sfogo forte contro Casapulla, la denuncia, l’ennesima, di non aver percepito nemmeno un euro. Ancora contro Casapulla. E poi c’è Bebeto. Che fine ha fatto il senegalese? Certamente non è a Pozzuoli, dove si attendeva a quindici giorni dall’inizio del campionato. Eppure ad oggi, ad una settimana dal primo fischio di inizio della Serie D, dell’attaccante non c’è traccia.  Era stato annunciato come il grande colpo di mercato, ma a conti fatti sembrerebbe essere, in realtà, il grande bluff.

Intanto la tifoseria è sempre più spazientita e lontana dalla società, tanto da sperare e chiedere l’esclusione dal campionato della Puteolana, che viene considerato già falsato. Pochi calciatori, giovani, un allenatore che non arriva, un raggruppamento, quello pugliese che sembra un girone dell’Inferno dantesco. I più fedeli supporters dei diavoli pensano alla diserzione nel momento in cui sarà possibile tornare sugli spalti.

Insomma per la tifoseria la Puteolana è  vicina alla morte. Una storia straziata, bistrattata, maltrattata, quasi violentata. Macerie di un glorioso club di cui si attende solo il requiem.

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