Puteolana 1902. De Martino e Hemrick: tra annunci e nuovo allenatore

Luca De Martino è il nuovo tecnico della Puteolana. Auguri a lui, ma soprattutto buona fortuna. Sì, perchè di fortuna De Martino ne avrà bisogno in quantità industriali. Al di là della vittoria contro il Fasano, a cui va dato merito al mister e ai ragazzi che sono scesi in campo, è palese che la Puteolana è un aquilone che viene portato via dal vento. Una squadra abortita ancor prima di nascere. Figlia di un progetto tecnico che ora va in una direzione ancora più giovane, ma soprattutto di una società che è riuscita nell’impresa: infrangere il feeling con la piazza pur salendo di categoria. Chapeau, applausi a scena aperta, con i sostenitori che hanno ripudiato quello che era la loro creatura, chiedendo addirittura agli organi di stampa di non chiamarla Puteolana, con i Diavoli Rossi di Casapulla che sono diventati i Tilde Rossi (per i meno avvezzi alla matematica, il tilde è il nome che viene dato al simbolo dell’approssimazione).

Plauso al tecnico, certo, ma non si può neanche puntare il dito contro chi, invece, ha deciso di non scendere a compromessi, ma soprattutto di non essere il burattino nelle mani di chi vuol far calcio a livello quasi amatoriale. Le testimonianze sono tante. Da Alfonso Pepe, a Girardi, a Chiacchio, a Sorriso, a Cenciarelli. Coloro che hanno deciso di lasciare una nave che era pronta a schiantarsi contro il primo iceberg, insomma, non per viltà, non per vigliaccheria, ma per puro spirito di sopravvivenza. C’è chi ci ha anche provato, provando a resistere, calciatori più che allenatori, ma alle promesse non sono mai seguiti i fatti.

A loro si sono aggiunti coloro che mai sono arrivati. Il giallo Bebeto è ancora da chiarire. Dov’è il senegalese? Quando arriverà? Arriverà davvero? Un video, una foto eppure dell’attaccante a Pozzuoli non c’è traccia. Come lui Rosario Campana, che sin da subito aveva dettato delle condizioni, non accettate evidentemente. Prima ancora anche Massimo Agovino, che sembrava dover essere l’erede di Andrea Ciaramella, e a seguire Giovanni Iodice e Francesco Chetti. Invece l’annuncio non è mai arrivato. La proposta non è mai stata accettata da parte dell’ex Giugliano. Un nuovo vis â vis quando Campana ha dato picche, che si è rivelato un nulla di fatto. Rosario Campana, un allenatore amante delle sfide, quelle più ardue, basta vedere l’operato con il Gragnano, ci ha provato. Ha guidato degli allenamenti. Circa due settimane di pensieri, riflessioni, prove, discorsi che hanno portato all’ultimatum: firma a determinate condizioni, tra cui l’arrivo di qualche calciatore.

Adesso lo scettro è in mano a De Martino, allenatore della Juniores che ha cercato di mettere insieme i pezzi, riuscendoci anche nella prima giornata di campionato. L’annuncio arriva solo dopo la vittoria contro il Città di Fasano. Insomma una mossa studiata, probabilmente nella speranza di non essere contestato. Eppure Emanuele Casapulla la sua dose di contestazione l’ha ricevuta e come, fuori dal Conte, proprio domenica nonostante la vittoria di quei ragazzi che hanno vestito il ruolo dei famosi 300 spartani di Re Leonida contro l’esercito persiano. Una vera e propria impresa, una prova di coraggio e forza per quei giovani trovatisi di fronte ai giganti come Nadarevic, in clima ostile e proprio con una contestazione in atto. Bravi loro e bravo il tecnico a tenere uniti i ranghi conquistando i primi tre punti della stagione.

Ora tocca a De Martino vestire i panni di Leonida, capire, quindi, se sarà davvero la panchina della vita, quella che lo lancerà sull’olimpo degli allenatori o se, invece, sarà il capro espiatorio di una strage già presagita.

Un’operazione di mercato, intanto, è stata anche portata a termine. Si tratta di Nembot Hemrick Yacine. Un calciatore classe 2000, un altro under, che nella scorsa annata ha vestito la maglia del Cerignola, dove ha trovato spazio due volte. Centrocampista centrale con propensione più difensiva che offensiva, potendo coprire anche il ruolo di mediano, è cresciuto tra il San Giorgio e la formazione U19 del Benevento. Poche apparizioni nel calcio dei grandi, un profilo, quindi tutto da scoprire.

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