Palermo. Zamparini: “Zero accuse, ho chiesto solo occhi vigili”

Non è finita ma la salvezza è davvero a un passo. Il Palermo ha il destino nelle proprie mani e nell’ultima giornata, battendo in casa il Verona già retrocesso, si assicurerà un’altra stagione nella massima serie. Maurizio Zamparini, però, vuole aspettare prima di tirare un definitivo sospiro di sollievo. “Ieri per noi è andato tutto liscio perchè la Lazio è andata a vincere sul campo del Carpi ma non siamo tranquilli perchè manca ancora l’ultima giornata e abbiamo visto il Verona che con spirito abbia affrontato la Juve. Dobbiamo fare un’ottima prestazione per salvarci”, avverte ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno il presidente rosanero, che definisce la stagione del Palermo che sta per concludersi “paradossale, non solo per colpa mia: ci sono stati 4-5 allenatori, io ne avevo cambiato solo uno chiamando Ballardini dopo l’esonero di Iachini, ma poi sono successe cose fuori dalla mia portata e dalla mia volontà, come l’esonero di Ballardini da parte di Sorrentino in diretta tv o la fuga di Schelotto. Ritengo un miracolo se il Palermo si salverà e bisogna dire grazie a Ballardini e ai giocatori che hanno dimostrato come ci si possa ricompattare e far uscire fuori i valori tecnici”. E a proposito dei tanti cambi d’allenatore, Zamparini si rimprovera solo una cosa: “L’esonero di Iachini non è stato un errore, l’errore che ho fatto è stato, quando Ballardini ha litigato con Sorrentino, non aspettare un giorno e poi andare nello spogliatoio a ricompattare tutto. Il mio errore è stato permettere a Ballardini di andare via”. Il tecnico ravennate si avvia dunque verso la conferma (“ha un contratto per l’anno prossimo, mi trovo benissimo con lui e sono anche contento della collaborazione di Di Marzio, un ‘vecchietto’ come me che ha portato esperienza e gioia di fare calcio, è cos√¨ che abbiamo ottenuto questi risultati”) con Zamparini che non si mostra affatto pentito delle dichiarazioni delle ultime settimane, da quelle su Verona-Frosinone alle altre su Carpi-Empoli. “Non ho fatto delle accuse, sono 35 anni nel calcio e sono smaliziato. Ho solo alzato l’attenzione sulla corsa salvezza – spiega – Sappiamo cosa è successo negli anni passati, non è che dopo calciopoli siamo tutte vergini e ho invitato il designatore a pensare che la lotta salvezza è importante e a mandare gli arbitri più in forma. E lo ha fatto. Ho solo messo in evidenza, furbescamente, una situazione che andava guardata con occhi ben vigili e sono contento che sia stato fatto”.

Parole che però non sono piaciute a Stefano Bonacini, patron del Carpi che si gioca la salvezza coi rosanero. “Abbiamo sempre tenuto un profilo silenzioso, cercando di far parlare il campo. Mi piacerebbe ora che il Verona giocasse domenica a Palermo come ha fatto con Milan e Juve per dare validità al campionato”, interviene ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”. Il Carpi, infatti, per salvarsi deve fare risultato a Udine e sperare che i rosanero non battano la squadra di Delneri. “Come con noi tutti hanno giocato al calcio senza regalarci niente, che il Verona faccia la sua parte e smentisca quando ha detto Zamparini due settimane fa, quando lo ha accusato di aver fatto fare gol al Frosinone – continua – Se mi venissiro a dire che il risultato col Frosinone ha aspetti non molto corretti, cercherei di incitare la squadra al massimo, è giusto che il Verona faccia capire che il campionato è regolare”. “Non abbiamo mai parlato, nè in serie B, nè in serie A, di arbitri per non dare alibi ai giocatori – insiste Bonacini – E non abbiamo risposto a Zamparini che ha parlato di Carpi-Empoli, perchè altrimenti cosa avremmo dovuto dire di Palermo-Sampdoria? Giochiamo a calcio, onoriamo il campionato, se poi meriteremo di retrocedere, lo accetteremo”. Il patron del Carpi non si sente spacciato. “Ieri, ai ragazzi che piangevano negli spogliatoi, ho detto che non è finita e penso che onestà e senso dello sport prevalgano. Il Verona andrà a giocarsi la partita, conosco Setti ed è una persona seria, e se il Palermo vincerà non andremo a reclamare. Ma la partita deve essere giocata”. (ITALPRESS).