Paganese. Contro il Rieti, altro scontro per la salvezza

Reduce dal pareggio contro il Rende, che certamente ha lasciato un po’ l’amaro in bocca ai tifosi per la chance non colta, la Paganese domani scenderà in campo per un altro scontro salvezza, quello contro il Rieti. La squadra laziale è all’ultimo posto nella classifica del girone C, mentre gli azzurrostellati, mattoncino dopo mattoncino si conquistano la propria salvezza in zona tranquilla.

Il Rieti arriva al Torre con un cambiamento, sulla panchina, infatti, torna Marino nella speranza di poter espugnare un campo, che difficilmente lascia spazio agli avversari. Tra le mura amiche, infatti, la Paganese ha perso solo contro il Bari, raccogliendo un totale di 19 punti in classifica. Il Rieti, dal canto suo, in trasferta ha vinto solo 2 volte. Comportamento quello degli azzurrostellati atto a difendere la propria porta senza rischiare particolarmente. Non è un caso che nonostante il maggior numero di risultati utili tra le mura domestiche, è lontano dal Torre che la squadra di Erra ha conquistato più punti.

Più attendista davanti ai propri tifosi, ma non meno incisiva. La Paganese ha un suo modus ludendi, che difficilmente cambia, ma che si adegua alla pressione avversaria. Come in tutte le gare in casa, sono gli avversari a voler dare la scossa, per espugnare un campo che non è terra di conquista. mentre in trasferta, la voglia di vittoria degli avversari permette alla squadra di Erra di pungere negli spazi. Tutto, quindi, dipenderà dal gioco del Rieti e come Marino presenterà i suoi.

D’altro canto i 31 punti in classifica, mettono la Paganese in una posizione di vantaggio rispetto alle dirette concorrenti alla salvezza. Mancano solo 9 punti per raggiungere gli agognati 40 che sostanzialmente significherebbe aver ipotecato la permanenza in categoria. Sono 19 i punti di differenza dal Rieti, costretto a vincere per avvicinarsi ai play-out. Per gli azzurrostellati, però, è tempo di tornare a vincere, i tre punti mancano ormai dallo scorso 12 gennaio, l’1-0 a Monopoli.

Su Scarpa, alla 130 in maglia azzurrostellata, e Calil la responsabilità principale di andare a fare gol, in un attacco digiuno da 500 minuti. Accanto a loro Alberti e Diop, senza dimenticare la difesa goleador che può estrarre il coniglio dal cilindro in qualsiasi momento. Intanto Erra può sorridere, ritrovando in gruppo Giuseppe Guadagni, il giovane talento ex Napoli (LEGGI QUI). Rientra anche Stendardo dopo un lieve fastidio al gluteo.

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