Nocerina, lettera del presidente Vicidomini alla tifoseria molossa

Nocerina, questa la lettera pubblicata dal presidente Vicidomini attraverso i canali ufficiali della società rossonera:

Cari tifosi, cara famiglia rossonera, ho deciso di intraprendere questo percorso. Non è semplice spiegarne le ragioni, così come non è semplice essere certi che, una volta comunicate, vengano recepite nel modo in cui io le ho vissute.

Ci sono emozioni che non si possono nascondere, sono quelle che il corpo comunica al di là delle parole, e chi come me si è formato anche nello studio della comunicazione sa che conta più il linguaggio dei gesti che quello della bocca.

Sono sempre stato una persona capace di dare il proprio contributo a qualunque livello dell’organigramma mi trovassi: da quello direzionale e strategico, a quello manageriale, fino a quello operativo. Anche nel periodo della mia lontananza, ho continuato, nei limiti delle mie possibilità, ad ascoltare e a contribuire.

Sono stato sempre in ascolto ed ho accresciuto le informazioni mancanti in un mondo nuovo per
me, credevo di dare alle persone ciò che avevano lamentato, non l’ho fatto d’istinto ma con un
ascolto attivo. Oggi, a questo punto, la mia domanda è: “le persone sanno veramente cosa vogliono? dicono realmente ciò che pensano?”

Negli ultimi quaranta giorni si sono susseguiti molti eventi, ed avrei voluto avere più tempo per
valutare e scegliere con maggiore ponderazione. Non voglio catalogarli come positivi o negativi.
Voglio solo essere sincero sulle emozioni che li hanno accompagnati, oscillanti tra pessimismo e
ottimismo. Ho sicuramente commesso degli errori, dettati dalla velocità con cui sono stato costretto ad agire e dal poco tempo a disposizione per riflettere.

Non sono una persona approssimativa, sono una
persona che vuole dimostrare i fatti prima di meritarsi ciò che ne consegue. Non ho limitato nessuno nel contributo alla Nocerina, tant’è vero che non ho chiamato nessuno a farlo.

É stata una costruzione di persone che si sono fatte avanti spontaneamente, alcune delle quali pur non comparendo nell’organigramma sono al mio fianco per contribuire quotidianamente, senza chiedere alcuna visibilità.

Quindi fugo ogni possibile retropensiero sulla domanda chi c’è dietro Alfonso Vicidomini?
Nessuno.

La realtà è che ci sono solo persone al mio fianco, che non lavorano PER me, ma lavorano CON
me. Non ho mai infangato nessuno e mai lo farò, nel mio primo comunicato ho citato una frase di Henry Ford “trova la soluzione e non il colpevole”, la storia serve per conoscere e fare cose diverse dal passato, si chiama progresso, innovazione.

La scelta è nata in un momento in cui la Nocerina era, di fatto, in una condizione di “pericolo di
vita”. Ho dovuto decidere in pochissimo tempo, visto le scadenze che si approssimavano, ben note a tutti, se dedicarmi esclusivamente a salvarla, oppure a fornire continue notizie per soddisfare le seppur legittime, ma spesso inopportune curiosità altrui.

Nella fase in cui ho avuto come primo obiettivo quello di rendere la Nocerina iscrivibile al
campionato, così com’è nella mia natura, mi sono preparato anche alla eventualità che la nostra
squadra del cuore avesse bisogno di me anche per la gestione ordinaria.

Ciò è accaduto, ma mi ha anche imposto SCELTE.
La prima è stata quella di azzerare. La decisione di azzerare tutte le cariche dirigenziali e i ruoli dei collaboratori è stata dettata dalla necessità di imprimere un significativo cambio di rotta che, mio malgrado, ha coinvolto anche persone con mansioni non decisionali nella precedente gestione.

Premesso ciò, voglio chiedere scusa a chi non ho avuto modo di ringraziare e salutare come avrei
voluto, a causa dei tempi ristretti. In buona fede ho creduto, forse sottovalutando la situazione e le ambizioni personali, che a prescindere dalla posizione e dalla visibilità di ciascuno, tutti avrebbero compreso il momento e il
lavoro da portare avanti.

La Nocerina non è mia, io la rappresento, e lo farò con lo stile che mi è proprio da sempre, quello
ispirato alla serietà ed alla sobrietà.

In ogni caso, chiedo scusa pubblicamente a chi, involontariamente, ho ferito perché si è potuto
sentire escluso.

Grazie per la comprensione.
Forza Molossi.

Il Presidente
Alfonso Vicidomini