Napoli. Ultimi due giorni di trattative, il punto sul mercato azzurro

Due giorni ancora è poi il mercato sarà chiuso. Il tempo inesorabile scandisce il ritmo delle ultime operazioni, in entrata e in uscita, per il Napoli.

Una settimana fa fu chiaro l’input di De Laurentiis: prima vendere gli esuberi poi si pensa al mercato in entrata. Il Napoli, e Bigon in particolare, ci sta provando ma anche la sorte talvolta non è dalla parte degli azzurri: lo si chieda ad esempio a Dossena, pronto a vestire granata, trasferimento poi saltato a causa di un malanno muscolare. Nulla di fatto, l’esilio per l’esterno di Lodi continuerà a Castelvolturno, almeno fino a gennaio. Per Gargano al Parma manca soltanto l’ufficialità, ma restano irrisolte le questioni legate al futuro di Uvini, Calai√≥ e Donadel. Per il brasiliano porte chiuse dal Chievo dopo il vero di Sannino. Donadel è stato proposto a destra e a manca ma l’ex viola non ha voluto saperne di spostarsi verso altri lidi. Non mancano invece gli estimatori per Calai√≥ che troverà sicuramente una nuova squadra entro domani. Il Napoli ha sin qui condotto un mercato da urlo ma manca ancora qualcosa per chiuderlo in bellezza. Il primo tempo di Verona ha evidenziato tutti i difetti degli azzurri, soprattuto in mediana ed in difesa. Basterebbe un nome per colmare le lacune in entrambi i reparti: Mascherano piace e come al Napoli ma i tempi sono troppo stretti per un suo trasferimento. Spazio dunque alle ‘seconde scelte’ che poi seconde scelte non sono: Skrtel è un nome che metterebbe tutti d’accordo per rinforzare la difesa, in mediana invece gente come Jucilei o Gonalons assicurerebbe il giusto assortimento a Benitez per un centrocampo di qualità e quantità. Trattative tutte difficili perch√© da sviluppare all’estero: il Napoli ci proverà ma oltre a tentare sarebbe un bene mirare alla concretezza. Verona ha espresso dei segnali chiari: il Napoli è a buon punto ma non al completo.
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