Napoli. Sarri: “I preliminari di Champions? Dobbiamo passarli”

Oggi il tecnico del Napoli Maurizio Sarri presso il teatro comunale di Dimaro Folgarida ha tenuto una conferenza stampa, dove in primis ha parlato di Ounas, neo acquisto del club azzurro: “E’ un ragazzino che ha fatto bene all’esordio in Francia e un po’ meno bene l’anno scorso. E’ giovane, ha qualità ma chiaramente, vista la poca esperienza, andrà atteso e non sovraccaricato di grandi responsabilità. Di sicuro ha prospettive per poter far bene.

Sugli obbiettivi di mercato del Napoli: “Come vi piace parlare di colpi, poi bisogna vedere se lo sono realmente. Il Napoli non è mio ma di De Laurentiis, è lui a fare le scelte societarie e io mi adeguo. Non ho richieste particolari, mi daranno una rosa a disposizione e io allener√≥ quella rosa”.

Sulle ambizioni della squadra: “I ragazzi devono avere la testa giusta, abbiamo fatto bene il girone di ritorno ma questo non ci da garanzie. Abbiamo fatto benissimo in un campionato meno difficile di quello che ci aspetta, le squadre si stanno rinforzando in maniera importante e se si perde anche una sola caratteristica dell’ultimo girone di ritorno non faremo gli stessi risultati. Servirà umiltà e mentalità per poter sperare di fare bene e comunque non è detto saremo protagonisti.

Sui profitti del ritiro di questa estate: “La squadra non ha lo stesso margine di miglioramento di due anni fa, ora si lavora sui particolari e uno di questo è evitare gol stupidi e lavorare sulle palle ferme. Vogliamo limare dettagli che molto probabilmente sono gli aspetti più difficili. Se io ho un potenziale di 10 arrivare a 8-9 è facile, fare l’ultimo 10% è sempre l’aspetto più difficile.

Sull’amichevole giocata ieri sera contro il Chievo Verona: “Col Chievo è mancata un po’ di brillantezza ed è ovvio lo paghi. I nostri avversari erano più brillanti rispetto a noi, ma è normale, dipende dai carichi di lavoro, da quello che hai fatto il giorno prima o la mattina stessa. Se avessi voluto una squadra al massimo non avrei fatto un determinato allenamento al mattino. Contro di noi tutti ci aspettano, quindi ci dobbiamo abituare. Prendere gol stupidi rientra nelle nostre caratteristiche, dobbiamo lavorare ma non è detto basti: se nel nostro dna abbiamo la cazzata incorporata prima o poi la tiriamo fuori”.

Sullo scudetto: “Napoli favorito per lo scudetto? Mi baso sui numeri e le statistiche. Lo scorso anno siamo arrivati terzi e ci sono due club come Milan e Inter (uno in maniera eclatante e uno col miglior direttore sportivo italiano) che stanno facendo un mercato importantissimo, credo sia una cazzata dire che siamo i favoriti, non ci voglio cascare. Non abbiamo fatto un mercato che ha stravolto la squadra, se tutto va bene siamo gli stessi dell’anno scorso ed abbiamo due squadre davanti”.

Dopodich√© Sarri parla del difensore serbo Maksimovic: “L’operazione Maksimovic è relativamente costosa viste le cifre, inutile continuare a dirlo, è un’operazione normale nel mercato attuale. Lo scorso anno non ha reso per tanti motivi, tattici e fisici. Aveva un problema al piede, speriamo sia tutto risolto. E poi era reduce dalla difesa a tre nel Torino. Di sicuro ci attendiamo un rendimento superiore, anche per Milik. Sono due giocatori che ci potranno dare qualcosa in più”.

Sul rinnovo di Reina: “Mi fido tanto di lui, ha grandi valori molari e attaccamento a questo gruppo, non esiste il problema scadenza. Se è tranquillo sono il più contento di tutti, non riesco a vederlo agitato per il contratto. Sul futuro sono cose che mi interessano relativamente. Conosco l’uomo, le qualità, e mi basta. Se poi è piu tranquillo con un anno in piu di contratto spero possa averlo”.

Il tecnico ex Empoli continua: “Quanto è stato importante avere la squadra al completo già in ritiro? La quarta settimana di ferie è una prassi, non un obbligo. Se vi hanno rinunciato sono molto contento, è atipico avere subito giocatore a disposizione, ci ha fatto bene. Il nostro è un ritiro atipico, è entusiasmante avere un seguito come il nostro ma dopo tre settimane può essere anche pesante dal punto di vista mentale essere sempre sotto i riflettori. Prevale l’aspetto dell’entusiasmo, usciamo dal ritiro dopo aver fatto un buon lavoro, un po’ affaticati mentalmente e materialmente, con due giorni di recupero speriamo di tornare con nuova linfa”.

Ecco cosa si aspetta Sarri dai suoi centrocampisti: “Mi aspetto crescita, in questa fase di preparazione sono in netta sofferenza ma data l’età e l’esperienza accumulata spero riescano a fare qualcosa in più dell’anno scorso. Rog è ormai inserito a livello tattico e di gruppo, Diawara lo stesso, Zielinski deve crescere a livello di personalità, ha doti nettamente superiori a quelle che sta esprimendo. Sta facendo il compitino ma ha i colpi per poter fare molto di più. Dunque mi aspetto assestamento dai più giovani e crescita nell’incidenza delle partite di Zielinski.

Sull’out di sinistra il mister azzurro ha l’imbarazzo della scelta adesso: “Ghoulam e Mario Rui sono abbastanza simili, non vedo differenze nette a livello tattico. Il portoghese è più reattivo nei duelli ma meno fisico, quindi meno efficace in area di rigore. Buoni piedi e buona spinta tutti e due. Non sarà una scelta tattica, dipenderà molto dalla condizione del momento.

Sul ballottaggio Milik-Mertens: “Ho la doppia soluzione, possono giocare anche insieme in qualche circostanza. E comunque è difficile dire ad un ragazzo che ha fatto tantissimi gol in otto mesi che non è un centravanti e farlo tornare a fare l’esterno. Di sicuro lo farà qualche volta, è un ragazzo disponibile, ma sono certo non gradirebbe tornare a farlo con continuità. E avrebbe ragione, avendo dimostrato di essere più forte da centravanti che da esterno.

Sul pubblico napoletano: “E’ straordinario, trasmette tantissimo e per tre settimane è anche difficile da reggere perch√© ti senti di fare sempre meglio per loro. Ripeto, il ritiro è stato bellissimo ma duro. Avere un pubblico cos√¨ elevato, non solo come numero, trasmette e dà tanto. Mi sento di ringraziarli, la nostra speranza è quella di ripagarli facendoli divertire e se possiamo fare qualcosa in più saremmo i più contenti di tutti”.

Sullo scorso anno: “I soldi non sono tutto, ma aiutano. E sono parecchi nel calcio. Sempre più raramente che vince chi ha meno soldi, vedi il Leicester. Nel mondo attuale le società sono espressioni di multinazionali, è cos√¨ anche in Italia da qualche anno. Noi siamo una delle poche società che si basa su una proprietà, sarebbe bellissimo se le nostre idee riuscissero a trionfare sulle risorse economiche”.

Sulla Var: “Non so se col Carpi sia stata utilizzata o meno, deve venire a parlarci il designatore per spiegarci il funzionamento. Non ho ancora capito bene come funziona, l’unica cosa che mi preme è che sia noto chi c’è dietro. Dev’esserci una designazione anche per colui che sta dietro ad uno schermo”.

Su l’utilità di Pavoletti e Giaccherini: “Dipende da me e da loro, anzi più da loro che da me. Quando daranno più garanzie degli altri giocheranno, stop”.

Sarri ritorna sulla partita pareggiata ieri sera con il Chievo: “Non facciamo troppi errori ma quando li facciamo poi li paghiamo. E’ anche vero che questa linea difensiva, che tre anni fa aveva subito 54 o 56 gol, ne ha subito 38 nell’ultima stagione e ancor meno due anni fa. Dei passi in avanti sono stati fatti, certo non basta per essere competitivi a livelli più alti”.

Nunzio Marrazzo

Condividi