Napoli. L’ex medico De Nicola: “Covid-19? Governo si è mosso bene, possibile rigiocare a metà aprile”

Negli ultimi anni quindi anni è stato un nome importantissimo nell’ambiente Napoli, quello di Alfonso De Nicola, medico degli azzurri che è partito dalla Serie C, fino a raggiungere i palcoscenici della Champions League. Un rapporto concluso con la società del presidente Aurelio De Laurentiis nello scorso luglio, alla scadenza naturale del contratto. Il medico, attualmente impegnato nel suo centro di Amorosi, nel Sannio, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di Metropolis. Argomenti principali, Napoli e Coronavirus, ecco quanto raccolto dalla nostra redazione, che riporta quanto pubblicato dai colleghi della carta stampata.

“Non ho lasciato io il Napoli, me lo hanno fatto lasciare” – Racconta il dottor De Nicola ai colleghi di Metropolis – “Mi è dispiaciuto molto salutare gli Azzurri, ma spero che nel mondo del calcio qualcuno si ricordi ancora di me e sappia che sono sempre a disposizione, perché questo è il mio lavoro. Intanto ho aperto un centro di fisioterapia e riabilitazione medico-sanitaria ad Amorosi, dove sono circondato da un gruppo di professionisti eccezionali”. – L’ex medico del Napoli continua a raccontare la chiusura del rapporto con i partenopei – “Il mio progetto era quasi arrivato al termine, quindi era fisiologico che prima o poi finisse; il rapporto con il presidente e con Ancelotti è eccezionale, stupendo: dal mister ho imparato tantissimo e abbiamo lavorato davvero bene. Resto comunque un simpatizzante del Napoli perché mi ha dato da vivere, e bene, per tanti anni. Certamente continuo a seguire le sorti degli azzurri e penso che Gattuso stia facendo un grandissimo lavoro; perciò spero che rimanga per molti anni, così come è accaduto per tanti allenatori prima di lui e come speravo accadesse con Ancelotti”. – Il mondo del calcio collegato all’emergenza Coronavirus –“Credo che ognuno abbia fatto il massimo, hanno fermato le competizioni perché la situazione è seria. Il virus tra i calciatori? Era un problema inevitabile, per quanto i medici sportivi abbiano sempre adottato misure adeguate. Del resto, il Covid-19 non è il primo virus di questo tipo che colpisce il Mondo: negli anni scorsi ci sono stati la SARS, il MERS, l’H1N1, che sono dello stesso ceppo di quello attuale. Il Covid-19 è diventato particolarmente pericoloso per l’apparato respiratorio, e per i polmoni in particolare, portando ad aggravare malattie preesistenti e mostrando un’incredibile rapidità di diffusione. Le misure adottare dal Governo credo siano giuste ed efficaci per rallentare il contagio, per quanto riguarda le società calcistiche è fondamentale la salvaguardia degli atleti e dei tanti dipendenti. Al Napoli facevamo una disinfezione molto accurata degli spogliatoi, della sala medica e di tutti gli ambienti, e credo che anche in questa occasione le società la stiano facendo”. Ma quando si potrà tornare alla “normalità” nello sport? “Per il momento sono state adottate le giuste precauzioni” – La chiosa di De Nicola– “Credo che la stagione si concluderà regolarmente, anche se con un po’ di ritardo. Il picco virale ci sarà alla fine del mese, quindi se stiamo molto attenti adesso, con tutte le dovute precauzioni e stando in casa il più possibile, credo che dalla seconda metà di aprile si possano riprendere le manifestazioni sportive con la massima sicurezza per tutti”.