Napoli. La vera anima della squadra siede in panchina

Di volta in volta, di partita in partita, la ‘casacca’ di leader azzurro cambia padrone. Ma chi è davvero l’anima di questo Napoli? Pochi dubbi: Maurizio Sarri. Il tecnico nativo di Bagnoli, nei suoi nove mesi sulla panchina partenopea ha dato un’anima e una precisa identità a questo squadra. Nella scorsa stagione si è molto spesso accusato i giocatori di scendere in campo senza mordente, senza sudare la maglia. Si accusava lo stesso allenatore di non essere stato in grado di creare un feeling con i suoi giocatori, anzi addirittura di non aver creato la giusta armonia all’interno dello spogliatoio. Calciatori svogliati, facce tristi, musi lunghi, queste le immagini che l’anno scorso andavano per la maggiore.

Maurizio Sarri, invece, ha vinto sin dal primo in giorno in cui ha indossato la tuta azzurra. Gonzalo Higuain era dato, ormai, per ex calciatore del Napoli, pronto a indossare la maglia di qualche big europea. Un calciatore che giocava con i nervi a fior di pelle, irascibile, insopportabile in campo.

Marek Hamsik, il capitano slovacco legatosi alla città come pochi prima di lui, addirittura in estate aveva dichiarato che se fosse rimasto Benitez, la sua permanenza sarebbe diventata incerta. Anche Josè Callejon sembrava destinato ad altri lidi, dopo il litigio ad inizio ritiro con il tecnico madrileno.

Eccolo quindi uno dei segreti di questo nuovo Napoli, che ha saputo riaccendere una passione mai sopita, ma pericolosamente messa alla prova nell’ultima deludente (ma non fallimentare) stagione. L’allenatore azzurro è riuscito a capire i suoi ragazzi, a creare con loro un legame molto forte che ha permesso una vera e propria crescita sia nel gioco che nella mentalità, riuscendo a coinvolgere tutti gli uomini a sua disposizione, indipendentemente dal minutaggio a loro riservato.

Sarri ha fatto rinascere calciatori che sembravano ormai alla deriva. A cominciare dal top player Higuain, mai così solare e voglioso; ha definitivamente consacrato un Insigne che non aveva mai realmente convinto durante la sua esperienza azzurra.

Ci sembra giusto, regalare questo spazio al principale artefice di questa stagione: mister Sarri.

L’allenatore ex Empoli è stato eletto è stato eletto Allenatore dei sogni dai giovani calciatori che hanno partecipato al torneo internazionale ad Arco, nel Trentino. Un riconoscimento, conquistato con 142, Un premio per la sua professionalità e per il proprio aspetto umano. Un premio che nella prima edizione, nel 1992, era stato assegnato a Giovanni Trapattoni.

I sorrisi che si vedono in campo non sono solo la logica e scontata conseguenza delle vittorie in campo, ma sono la testimonianza che l’atmosfera in quel di Castel Volturno è mutata, diventando serena e positiva. Ulteriore dimostrazione di ciò, secondo quanto riferisce il Mattino nella sua edizione odierna, presto arriveranno i rinnovi contrattuali -presumibilmente biennali- dei due spagnoli Raul Albiol e Callej√≥n. Per quanto detto finora non è lecito, ma semplicemente doveroso incoronare Maurizio Sarri come vera anima del Napoli.

Cristina Mariano