Napoli-Feyenoord 3-1. Attacco impeccabile, Reina ottimo: le pagelle del match

Il Napoli ritrova la vittoria in Champions League, a cadere e la compagine olandese del Feyenoord, grazie alle reti di Insigne, Mertens e Callejon.

Ecco i voti e le pagelle del match:

Reina: Para il rigore che poteva riaprire la partita, fino a quel momento ordinaria amministrazione. Intervento non semplice anche sul 3-0, può poco sulla ingenuità finale. Voto 7

Maksimovic: Macchia una prestazione positiva con l’indecisione che costa la rete olandese. Voto 6+

Koulibaly: Non sempre pulitissimo, ci mette mestiere e fisicità. Voto 6.5

Ghoulam: Tante galoppate sulla sinistra. Voto 6.5

Hysaj: Bada alla fase passiva con pregevoli risultati, non disdegnando qualche comparsata in avanti. Voto 6.5

Hamsik: Tre volte alla conclusione nel primo tempo, sempre nel vivo del gioco. Oggi più propositivo del solito, copre meno e si getta maggiormente negli spazi. Voto 6.5

Jorginho: Fa girare la squadra. Voto 6.5

Allan: Non lascia respirare gli avversari, recupera e gioca tanti palloni. Voto 7-

Callejon: Segna anche in una serata dove si vedono meno le sue qualità. Voto 7-

Mertens: Sfrutta un cadeau dei difensori biancorossi per il raddoppio di Partenope; svaria molto anche sul lato sinistro dell’attacco azzurro. Voto 7

Insigne: Sblocca la partita, qualità e solita eccezionale generosità nei recuperi. Voto 7+

Subentrati

Zielinsky: Contributo sufficiente per una ventina di minuti. Voto 6

Rog: Sulla destra è una opzione da valutare, anche in previsione di un Calle punta….Voto 6

Diawara: S.V.

Sarri: Sembra un Napoli che bada a dosare le forze, accelera in determinati momenti della gara per mettere al tappeto il Feyenoord senza ‘stancarsi’ eccessivamente. Spreca un po’ troppo ed è ingenuo nel subire la rete al suono del gong, che tanto fa arrabbiare l’allenatore ex Empoli.

La normalità della Champions. Potremmo chiamarla cos√¨ questa serata in un San Paolo che presenta tanti spazi vuoti, come mai prima per una gara della massima manifestazione europea.
I prezzi alti sono una spiegazione, ma è il clima di ‘normalità’ che si respira all’esterno e sugli spalti dell’impianto di Fuorigrotta a far riflettere. Il successo agevole e in scioltezza, nonostante una sfida ‘ufficialmente’ in bilico fino al 2-0 e al penalty parato, vissuto come una formalità, un atto ‘dovuto’ e scontato.

Nessuna critica al tifoso partenopeo, nessuna accusa di imborghesimento, quanto l’oramai effettiva e reale e inconscia consapevolezza della ‘grandezza’ oramai raggiunta. Napoli sa di avere una squadra forte ed allenata magnificamente, sa, pur non amando l’uomo e pessimo comunicatore AdL, di avere una società con qualche difetto ma brava e fortunata. Napoli lo sa ma ha paura di ammetterlo, paura di crescere ed affrontarne le incognite, le difficoltà e le possibili delusioni.

Consapevolezza conscia e determinata è invece quella acquisita dalla squadra che ha liquidato (anche) la pratica Feyenoord senza patemi e gestendo le energie. Il Napoli sa di essere forte e non teme le conseguenze, ha voglia di rischiare e giocarsi le sue carte, alla fine si tireranno le somme.

Arbitro: Se fischia il rigore generosissimo ai Rotterdam può e deve fare altrettanto per l’intervento su Mertens nel primo tempo. Non convince nell’intero arco del match. Voto 5-

Feyenoord: Dopo lo Sporting e il Celtic il peggior cliente di quarta fascia, bench√© la differenza di valori in campo è notevole. Ora bisogna tifare per loro nelle prossime due vs gli ucraini (3 punti) mentre il Napoli è impegnato nella doppia sfida con il City (6 punti).

A cura di Pasquale Lucchese