Napoli. Dal Pipita a Milik a Gabbiadini il cerchio si chiude

Che sport il calcio, capace di unire dividere condividere smentire proporre e negare, tutto quello scritto detto o pensato da tifosi addetti ai lavori e media si tritura come un passato di pomodoro. Curiosa e drammatica la storia dei centravanti del Napoli negli ultimi mesi. Sarri arriva carico e ambizioso convinto delle sue idee e si trova davanti un centravanti forte ma spento (il Pipita), a lui bastava fosse forte e cos√¨ lo rimette in sesto a modo suo ed in men che non si dica lo fa diventare il T-rex del campionato, gol di fattura e record di 36 reti, un qualcosa che resterà un orgoglioso record azzurro.

Ma come tutte le donne fatali esse son destinate a lasciarti, e cos√¨ fu, solo che quel ragazzo non aveva una sola amante ma tutta la tifoseria di ben 6 milioni e oltre di supporters azzurri sparsi per il mondo. E cos√¨ per settimane si è imprecato contro l’argentino più di quanto siano stati gli abbracci fatti a Diego.

Tra rabbia e anatemi arriva però uno spilungone dalla faccia pulita, un polacco che sembra più un ingegnere Svedese dell’Ikea che puoi incontrare nei meeting di tutto il mondo. Ecco Milik 22 anni, pronto a far dimenticare il gordo traditore, e pure qui il buon Sarri ci mette del suo, integrandolo nella rosa e negli schemi come fosse uno della Primavera, segna, fa segnare, apre gli spazi, forte di testa e freddezza sotto porta. I napoletani da sempre sanguigni urlano di gioia, assecondando il Padreterno che per loro ha scelto il nuovo bomber da adorare e con cui sognare traguardi da tempi immemori non più alla portata della più celebre squadra del Sud. Ma come dico spesso il Buon Dio ama giocare a golf, rilassato conoscendo le debolezze umane lascia fare, è il Diavolo invece preso da questo strano gioco del pallone dove per poco ma veramente poco puoi far vendere l’anima a tutti, basta che vesta la maglia della tua squadra ed il gioco è fatto. Ecco cos√¨ arrivare la tegola dal tetto che non ti aspetti, tu sei l√¨ senza il casco e insegui il gatto nero, oro colato per la sfiga che si accanisce contro il ragazzo dei sogni, Milik si fa male in Nazionale, la maledetta Nazionale (odiata dai napoletani) tutto torna, perch√© o per malafede o per incompetenza non vengono mai considerati nella storia i calciatori azzurri, vedi ora Giorgigno ad esempio dopo l’infortunio di Montolivo.

Milik starà fermo dai 4 ai 5 mesi più riabilitazione, una mazzata morale incredibile, come aver ingoiato un litro di olio di ricino. Ma, come nelle favole ecco venire fuori lui, il brutto anatroccolo Gabbiadini che è sempre là per trasformarsi in cigno ed ogni volta qualcosa non funziona (infortunio, ruolo sbagliato, cattiva forma, poca fiducia da Sarri, Pipita titolare quando c’era). Ovvio che il Napoli impegnato su tre fronti ha bisogno urgente di un ripiego per i prossimi mesi, ma che si parta però dal ragazzo dal sorriso fantasma perch√© sennò la domanda che mi, e vi faccio è: Ma se il Gabbia fosse stato libero sul mercato a gennaio per venire a Napoli (giovane, fisico ottimo, in gol puntuale, odore di Nazionale) quanti avrebbero votato NO? Nessuno!

Giuseppe Giannotti per SportCampania

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