Napoli. Continua il braccio di ferro tra società e Comune

Ricomincia da dove si era interrotta la querelle tra la società del Napoli e il Comune. Terminate, almeno per ora in attesa del ballottaggio, le elezioni comunali, si torna a fare i conti e di conseguenza ritorna in auge i debiti del Calcio Napoli nei confronti delle casse del Comune partenopeo.

Oggi, infatti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport e da MetropolisWeb, il Comune a seguito di alcuni controlli fatti in vista della presentazione del bilancio, il Napoli è stato messo in mora. La motivazione ha una data vecchia. Infatti, è ancora irrisolta la questione riguardante i pagamenti del canone di concessione da settembre 2014 a settembre 2015. La cifra di ammanco è di 644mla euro, euro più euro meno. In questa cifra vengono incluse anche le percentuali riguardanti gli introiti delle pubblicità.

Il patron azzurro Aurelio De Laurentiis, dal canto suo, non vuole abbassare l’ascia di guerra e pagare quanto, secondo i calcoli del municipio gli spetterebbe, ma al contrario attacca. Secondo il Presidente, infatti, il Napoli avrebbe dei crediti nei confronti del Comune, relative ad alcune spese straordinarie di cui Stadio San Paolo necessitava. Inoltre, sembrerebbe che il club avrebbe anticipato le spese per il miglioramento dello Stadio per rientrare nei requisiti richiesti dalle norme Uefa. si tratta dell’area di accoglienza, spogliatoi ospiti, la Tribuna d’Onore e il viale d’ingresso delle squadre.

Ricordiamo che, mancando l’approvazione della nuova convenzione, il Napoli e il Comune sarebbero legati ancora da quella approvata nel 2005, nella quale le spese a carico del club sarebbero quelle relative al manto erboso.

Secondo la nuova convenzione, ferma da dicembre 2015, oltre all’amento del canone d’affitto e della percentuale relative alle sponsorizzazioni, al Napoli spetterebbero nuove spese, come quella relativa all’apertura della metropolitana dopo le partite giocate in notturna.

Cristina Mariano