Mondragone. La scossa del dg Del Prete: ”Feriti ma non morti!”

La sconfitta di Casagiove è ormai alle spalle con la squadra che prepara al meglio la prossima sfida contro il Casalnuovo . Nell’entourage granata c’è delusione per i risultati che non arrivano, con una parabola discendente dei ragazzi da Dicembre ad oggi. La classifica è preoccupante viste le ultime scialbe prestazioni specie tra le mura amiche. In trasferta la squadra ha reso al meglio non portando a casa risultati vuoi per sfortuna vuoi per imprecisioni nelle conclusioni finali.L’entusiasmo è andato via scemando con la squadra che ora rischia seriamente di essere invischiata nella lotta per i play out. Le concorrenti corrono e sembrano avere oggi una marcia in più. Chi sembra essere finito sotto la lente d’ingrandimento è il direttore generale Fernando Del Prete che ha respinto la settimana scorsa le dimissioni di mister Coppola difendendo a spada tratta l’operato del tecnico e dei suoi ragazzi. Servono punti che diano fiducia e morale alla voglia generale di risalire la china in classifica ma il massimo dirigente granata prova a scuotere l’ambiente : In questi momenti escono fuori gli attributi. Invito tutti a seguire la squadra contro il Casalnuovo. E’un momento che gira tutto storto. La squadra si sente abbandonata a se stessa,in molti non seguono i ragazzi durante gli allenamenti,non sentono questa responsabilità. Non ho nessuna intenzione di far retrocedere la squadra!Invito tutti coloro che vogliono bene alla squadra di star vicino ai ragazzi. Ho rigettato le dimissioni di mister Coppola:siamo in totale sintonia. Ci giocheremo la gara a viso aperto contro il Caalnuovo avendo squalificati e infortunati.Ci sono giovani che scalpitano. Siamo rimasti quasi soli e isolati.C’è qualcuno che gode di questo momento ma ne usciremo a testa alta,possono stare tranquilli. Anche qualche organo dirigenziale non vive più l’emozione di un mese fa. Non penso che un nostro allenatore un mese fa era uomo di sport mentre ora è ..in discussione.Siamo sempre vicini all’allenatore Coppola:scenderemo in campo con la voglia di vincere.Venderemo cara la pelle col rispetto massimo dell’avversario. Siamo feriti ma non morti. Bello sentire sul carro dei vincitori quando tutto va bene, bisogna saper soffrire specie quando le cose non vanno bene. Il calcio non finisce e combattiamo portando la barca in riva.

MARIO FANTACCIONE