Mister Campana pronto a rimettersi in gioco: “Coscienza a posto, aspetto la chiamata giusta”

Il calcio è uno sport scellerato: dai tanto, ricevi abbastanza e a volte ti toglie parecchio. E’ quello che in pratica è accaduto in pochi mesi a Rosario Campana, ex allenatore del CTL Campania.

Dopo sei anni alla guida dei guerrieri, il trainer partenopeo ha rassegnato le dimissioni nel maggio 2013, dopo una cavalcata che ha portato la compagine napoletana, in sei anni, dalla Prima Divisione alla Serie D.

Mister Campana, dopo l’ottavo posto conquistato nell’ultimo anno di Serie D con il Campania, sembrava sul punto di spiccare il volo verso nuovi lidi, quali quelli pugliesi o della serie B maltese, quando all ‘improvviso, come un fulmine al ciel sereno, arriva la batosta federale: sei mesi di astinenza dai campi, per una squalifica ingiusta o quantomeno controversa, legata ad un omessa denuncia in merito ad una tentata combine in cui erano invischiati calciatori del Campania e del Matera.

A pochi giorni dalla scadenza della sanzione, i cui termini cadranno il prossimo 22 Gennaio, il tecnico ex Campania si racconta in esclusiva ai taccuini di Sport Campania.

Mister quali sono le sue sensazioni a pochi giorni ormai dalla scadenza di questa inibizione, durata un semestre intero?

Non è stato assolutamente bello stare fuori, anche in virtù del fatto che ho ricevuto molte chiamate da squadre interessate al mio operato, ma ho preferito rimandare tutto a dopo la squalifica. Nel frattempo, in questo periodo in cui sono stato fermo, ho assistito a molte partite ed allenamenti, cos√¨ da arricchire il mio bagaglio tecnico.

Nei momenti di difficoltà ogni buco è una trincea. Come ha vissuto lei questi sei mesi?

Quando si subisce un’ingiustizia, come quella capitata a me, è difficile viverla serenamente. E’ nell’indole dell’essere umano arrabbiarsi quando si riceve un torto clamoroso. All’ inizio, quando mi chiamarono per comunicarmi della squalifica, ero convinto che mi stessero contattando per ritirare un premio, ma, ahimè, cos√¨ non è stato. Ovviamente dal mio punto di vista ho sempre avuto la coscienza a posto, e in questi mesi ho dedicato il mio tempo ad ampliare le mie conoscenze, nell’ attesa di ricevere la chiamata giusta, di un progetto serio ed interessante.

Si riparte dai 6 anni fantastici al CTL Campania. Nella scalata dalla Prima Divisione alla Serie D, qual è il campionato che ricorda con maggior passione?

Tutti gli anni che ho passato al Campania sono stati anni fantastici. Ho avuto la possibilità, in ogni anno, di lavorare con ragazzi fantastici, e con una società, rappresentata in primis dal presidente De Micco, con la quale ho avuto sempre un ottimo rapporto e che mi ha sempre lasciato lavorare in tranquillità. Il risultato del nostro fruttuoso rapporto sta tutto nelle sei stagioni in cui sono stato alla guida del Campania. Dire che un campionato sia stato migliore di un altro è difficile. Abbiamo vinto tante partite nonchè tutti i campionati che abbiamo disputato, senza che nessuno mai ci regalasse qualcosa. Spero che il campionato più bello sia quello che ancora deve venire.

Poi le dimissioni, che hanno preceduto la fusione con la Mariano Keller. E’ stata solo una coincidenza o ci può dire qualcosa in più?

Assolutamente no. Il mio ciclo al Campania, con quella tipologia di organizzazione, era finito. Sono stati sei anni bellissimi in cui al Campania ho dato tutto ma ho anche ricevuto tanto.

Prima della squalifica molte squadre l’avevano cercata, tra cui la serie B maltese. E’ ancora affascinato da un’avventura del genere, o data la squalifica, ha maggior voglia di rivalsa nel nostro paese?

In me non c’è senso di rivalsa perch√© non vengo da una retrocessione o da campionati negativi. In Serie D negli ultimi due anni abbiamo ottenuto un sesto ed un ottavo posto, senza mai poter contare sull’ apporto di un pubblico a causa delle continue vicissitudini legate al campo di gioco, con degli orari di allenamento a dir poco allucinanti. Cerco solo, qualora ci sia la possibilità, una società con un progetto valido, in cui possa esprimere con tutta tranquillità la mia idea di calcio, a prescindere dalla categoria. Per me esiste l’organizzazione, esistono gli uomini vincenti, e di quelli cerco sempre di circondarmi, al fine di poter costruire, come accaduto con il Campania, un progetto vincente e duraturo nel tempo.

I nostri lettori immaginano che ci siano stati già dei contatti. Ci può anticipare qualcosa?

Sono molte le squadre che in questi mesi mi hanno contattato. L’ultima, in ordine cronologico, il Vico Equense, nella figura del direttore generale Lettieri e il direttore sportivo Guidone, che ringrazio pubblicamente per l’interessamento e che alla fine hanno optato per Renato Cioffi a cui faccio un grosso in bocca al lupo. In questo momento non ci sono contatti in atto. Aspettiamo fiduciosi che si presenti qualche occasione, ma ovviamente vaglieremo con cura tutte le possibilità che mi verranno proposte.

Il sogno, come tutti gli allenatori è quello di arrivare tra i professionisti. Casertana, Aversa Normanna, Ischia Isolaverde, Sorrento, Arzanese sono le attuali campane in Seconda Divisione. Qual è, da esterno giudice, il progetto che più la affascina?

Vedo molto ben attrezzato, per il prossimo campionato unico di Lega Pro, la Casertana, una squadra destinata ad volare ancor più in alto. Seguo invece con particolare affetto l’Arzanese, alla cui società sono molto vicino, in termini di amicizia, e nella quale mi piacerebbe un giorno lavorare.

Fabio Sposito

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