Milan-Napoli 1-2. Azzurri belli a metà, totalmente efficaci

A San Siro vince il Napoli nella sfida esterna contro il Milan di Vincenzo Montella. Un risultato maturato nel primo tempo grazie alle reti di Insigne e Callejon per gli azzurri e Kucka per i rossoneri.

Una partita dal doppio volto. Se nel primo tempo è il Napoli a dominare il campo di gioco, con una padronanza di impostazione e costruzione di livelli altissimi, nel secondo tempo è la squadra di casa a dettare i tempi. I gol degli azzurri arrivano alla prima mezz’ora di gioco, al 21′ il Napoli era sopra di 2 gol e con un rigore non concesso per un fallo di Paletta su Mertens. Il numero 14 è l’ago della bilancia. Sul primo vantaggio riceve palla da dietro e dalla metà campo con un no look serve sulla fascia opposta Insigne, che non deve fare niente altro se non in quadrare e insaccare. In pochi minuti arriva anche il raddoppio, marcato dallo spagnolo Callejon, ma partito sempre dai piedi di Mertens, che però non riesce ad andare a segno nonostante abbia almeno in due occasioni la palla del 3 a 0, o del 3 a 1, sui piedi.

Prima della fine della prima frazione di gioco arriva il gol che riaccende le speranze del Milan, su errore di Tonelli che serve Kucka. Indisturbato l’ex Genoa va a segno. Una partita difficile per il centrale del Napoli che nel corso delle prime due uscite ha sfoggiato il meglio di sè. Tanta difficoltà nel giocare la palla sia in fase di impostazione che di disimpegno.

Nella ripresa è tutt’altro Milan. La squadra di Montella mette alle corde il Napoli sino all’ultimo secondo del match. Dove la squadra di Sarri appare disordinata, dall’altro c’è un Milan che è cresciuto soprattutto nelle persone di Pasalic, Calabria e Bonventura. Quasi assente Bacca, sempre nascosto o troppo facile al tuffo. Sarri consuma tutti i cambi per rinfoltire il centrocampo. Prima la classica staffetta tra Jorginho e Diawara, poi Hamsik a riposo forse in vista della sfida contro la Fiorentina in Coppa Italia. Ultimo cambio Allan che lascia stremato per lasciare il posto a Rog.

Una pecca questa di Sarri, che non è riuscito a leggere la partita e ha consumato tutti i cambi nello stesso reparto. Davanti tanta la difficoltà nel secondo tempo davanti, dove oltre ad Insigne che si inventa giocate magistrali, Mertens non riesce a vincere nei contrasti alti con Gustavo Gomez e Paletta e Callejon che preferisce arretrare per dare una mano ad Hysaj in difficoltà ad arginare Bonaventura.

Nel finale è addirittura Donnarumma che mette a rischio il risultato con un colpo di testa in occasione di un calcio di punizione guadagnato da Suso sulla trequarti. Reina risponde e mette il sigillo sulla vittoria.

Altra prestazione decisiva del Napoli che adesso distanzia una delle inseguitrici alla Champions e alla Juve, con qualche pecca che come al solito mette in pericoloso i 3 punti.

Cristina Mariano

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