Milan-Alessandria 5-0. Si ferma la favola dei grigi, rossoneri in finale di Coppa Italia

Una favola senza lieto fine. Il Milan spezza il sogno dell’Alessandria e torna in finale di Coppa Italia dopo 13 anni: la speranza dei grigi a San Siro e’ durata venti minuti, i primi, quelli in cui l’Alessandria e’ riuscita persino a impensierire Abbiati, costretto a una bella parata su Fischnaller; poi e’ arrivato l’uno-due firmato Menez-Romagnoli e si e’ spenta la luce, il Milan ha fatto valere la legge del piu’ forte e, complice il vantaggio originato dal match d’andata, ha iniziato a giocare in scioltezza andando ancora in gol con il ritrovato Menez nel primo tempo e ha dilagato nel finale, di nuovo con Romagnoli e con l’unico guizzo di un Balotelli tra tante ombre e poche luci. Sotto gli occhi di Gianni Rivera, doppio ex, cosa spreca Honda in avvio. Progressione di Kucka e tocco per il giapponese che alza il sinistro a porta praticamente vuota. Incredulo Mihajlovic, anche perche’ il Milan rischia grosso poco dopo, quando Abbiati in uscita disperata, salva sull’incursione di Fischnaller proprio sotto la curva Nord popolata da 15mila tifosi grigi. L’Alessandria se la gioca con orgoglio e coraggio: il 4-3-3 di Gregucci e’ corto e compatto, Loviso detta i tempi, Marras e Iocolano agiscono ai fianchi di Fischnaller. Anche se durera’ poco, c’e’ partita, nonostante Mihajlovic abbia optato per la formazione titolare, fatta eccezione per il duo d’attacco (Niang infortunato e Bacca stanco, giocano Balotelli e Menez) e un turno di riposo concesso ad Alex e Abate (torna Romagnoli e c’e’ De Sciglio). La prima parata di Vannucchi al 15′: il destro di Menez e’ potente ma centrale. E’ il preavviso della valanga. Ben piu’ preciso e’ infatti il francese cinque minuti dopo quando, su lancio di Honda, stoppa in area e in diagonale firma il ritorno al gol. L’Alessandria accusa il colpo e il Milan ne approfitta staccando, di fatto, il biglietto per la finale: e’ di Romagnoli il tap-in del 2-0 a due passi da Vannucchi su un corner spizzato da Kucka. Il Milan non si ferma e prima dell’intervallo arriva anche il tris di Menez, facile facile il piattone dell’ex Roma servito da Poli. Mihajlovic pensa al Sassuolo e alla rimonta europea: subito fuori Kucka (dentro Jose’ Mauri), poco dopo tocchera’ a Bonaventura (c’e’ Boateng). Intanto l’Alessandria vuole togliersi almeno la soddisfazione di un gol a San Siro, ma Zapata non e’ d’accordo, mentre Fischnaller non indovina per un soffio il colpo di testa giusto e Marconi, da poco entrato e ‘dimenticato’ da De Sciglio e Romagnoli, mette paura ad Abbiati. Poi De Sciglio salva sulla linea e Romagnoli firma la prima doppietta in carriera, ma l’Alessandria saluta comunque a testa altissima una competizione vissuta da assoluta protagonista. Bacca spreca malamente il pokerissimo in contropiede, Balotelli non sbaglia il 5-0 ma in finale va, come logica e valori tecnici volevano, il Milan. Che aspetta la vincente di Inter-Juventus (all’andata netto successo per 3-0 dei bianconeri) per una finale comunque di alto livello. (ITALPRESS).