Maradona tra sacro e profano: la luce che oscura il buio

Diego Armando Maradona: il sacro e il profano, il mito, la leggenda e l’uomo. Un dualismo, imprescindibile: il genio, la sregolatezza. Il santo, il peccatore. Maradona racchiudeva in sé la contraddizione di essere un uomo in grado di incantare con gesta irripetibili, ma anche in grado di diventare un comune mortale on i suoi sbagli e le sue debolezze.

Sin troppo si è parlato dell’uso-abuso di sostanze stupefacenti, cominciato a Barcellona, nell’epoca della grande consacrazione a livello europeo. Il pass, insomma, per diventare colui che tutti ricordano. Un abuso che mai realmente ha abbandonato, nonostante le squalifiche, le disintossicazioni. A denunciarlo proprio il suo medico, attualmente indagato per omicidio colposo. Quell’abuso che ne ha cambiato le caratteristiche principali, deviando, alterando il proprio modo di essere.

Da qui l’eccesso. I video in cui appariva alterato, i gesti nei confronti della compagna o quando si denudò.. Un uomo che in privato, insomma, ha sbagliato non solo verso se stesso, ma anche verso coloro che gli stavano attorno. Questi eccessi, oscurati dalla luce del leggendario talento calcistico hanno fatto prendere una grande e coraggiosa decisione a Paula Depena, calciatrice del Viajes Interrías FF. “Per essere un calciatore  devi essere innanzitutto un uomo devi avere dei valori”.

Depena, nell’amichevole giocata ieri contro la formazione femminile del Deportivo La Coruna, ha deciso di non omaggiare Maradona, sedendosi di schiena e non rispettando il minuto di silenzio: “Avevo già detto che mi sarei rifiutata di mantenere quel minuto di silenzio per uno stupratore, pedofilo e molestatore e che mi sarei dovuta sedere sul terreno e voltare le spalle”. –così spiega la sua decisione- “Le mie compagne di squadra mi guardavano e ridevano, perché sapevano che non l’avrei osservato. Pochi giorni fa, nella Giornata contro la violenza verso le donne, non sono stati fatti gesti di questo tipo e se non si è osservato un minuto di silenzio per le vittime, non sono disposta a farlo per un violentatore”.