Maracanà. Quarta vittoria di fila per De Rosa e compagni, è ‘quiete dopo la tempesta’

NAPOLI ‚Äì La quiete dopo la tempesta. Lo diceva Giacomo Leopardi in una delle sue opere, l’ha messo in pratica il Maracanà, che dopo un girone di andata al di sotto delle proprie possibilità, colleziona la quarta vittoria di fila, confermando il magic moment di De Rosa e compagni. L’uragano azzurro infatti, devasta la Cus col risultato di 6-4 e per la prima volta in questo campionato esce dalla zona play out.

Mister Rescigno, ha l’infermeria piena e per la delicata trasferta deve fare a meno di Rivista, ancora fermo ai box per la lunga squalifica, D’Amico (infortunato), Flaminio, Schiavone, Buonanno e Ranavolo, tutti indisponibili. Nel quintetto iniziale va Elia a difendere i pali, Auricchio centrale con De Rosa e Terracciano sugli esterni; a completare il carro armato ex Calvi il sempreverde pivot Passero.

Nemmeno il tempo di iniziare ed è subito Maracanà: da schema da calcio d’inizio passano appena quattro secondi e Passero, servito ottimamente da Auricchio, fa secco l’estremo locale. 0-1. L’avvio fulmineo degli ospiti lascia la Cus imbambolata che subisce l’iniziativa degli azzurri che vanno vicino al raddoppio per ben due volte primo con Passero, che a dispetto delle quarantuno primavere, fa fuori tutta la squadra avversaria con la sua conclusione si perde a lato; poco dopo è capitan De Rosa a provarci ma il suo tiro e ben parato dall’estremo portiere avversario, se non altro però si consuma il preludio al gol. Passano pochi minuti infatti ed il Maracanà raddoppia ancora con Passero che si prende gioco del suo diretto avversario e firma il gol del 2-0. La squadra del duo Russo-Scolavino però non ci sta e a metà del primo tempo accorcia le distanze in maniera anche fortunosa, complice la deviazione di De Rosa che spiazza Elia. 1-2. Nonostante il gol subito però, il Maracanà non si scompone e continua imperterrito in una mole spaventosa di gioco fatto di passaggi e diagonali perfette ed arriva intorno al 25′ il gol del doppio sorpasso: De Rosa sale in cattedra, galoppata sulla fascia e assist al centro dove Barbi, ghiotto come sempre, non si lascia pregare e sigla il gol del 1-3. Nei minuti finali del primo tempo sono ancora gli azzurri gli assoluti protagonisti, questa volta però in negativo: ancora un tiro da fuori dei locali, deviato ancora da De Rosa con la traiettoria strana del pallone che si insacca alle spalle di Elia. 2-3 e si va a riposo.

La ripresa si apre subito con una doppia occasione per il Maracanà: ci prova prima Passero, servito ottimamente da Terracciano, ma la palla finisce fuori praticamente a porta vuota; subito dopo Passero, in buona posizione per il tiro, è troppo altruista servendo al centro De Rosa, anticipato di un soffio. Nel momento di massimo predominio del Maracanà arriva però il pari della Cus. Un’azione rocambolesca, infatti, termina con la palla parata sulla linea da Elia con l’arbitro, posizionato malissimo, decreta l’assegnazione del gol del pareggio, generando le veementi proteste da parte dei calciatori ospiti in campo. Nel diverbio a pagarne le conseguenze è il numero uno acerrano che perde le staffe lanciando il pallone fuori dal campo e colpendo in maniera non voluta il direttore di gara che lo espelle. Sotto di un uomo e col risultato in equilibrio (3-3) il Maracanà non soffre la pressione dei napoletani e appena si ristabilisce la parità numerica attacca per riportarsi n vantaggio. Ci prova prima Barbi, ma la sua conclusione passa tra le gambe del portiere e finisce a lato; poi Piscopo ma anche la sua conclusione non è fortunata e finisce fuori. Al 48′ però il gol di uno strepitoso Terracciano, servito ottimamente Da Barbi, colpisce il palo e si insacca in rete. 3-4. Sul vantaggio degli azzurri, la Cus si sgretola, e ci pensa Piscopo a dare il colpo di grazia. Il possente laterale infatti, al termine di un duetto fantastico tra Terracciano e Barbi, viene servito di tacco da quest’ultimo, guarda la porta e sferra il classico missile terra aria che si infila a mezz’altezza alla destra del portiere. Col pesante passivo mister Russo si gioca la carta portiere di movimento, ed il Maracanà chiude definitivamente la pratica Cus Napoli: Vincenzo Liguori che poco prima aveva preso il posto di Elia tra i pali, blocca un pallone in area, calcia subito all’indirizzo della porta avversaria, sguarnita, e sigla il gol che sugella il pesante passivo di 3-6. Nei minuti finali è lo stesso portiere ad erigersi ad assoluto protagonista, con interventi da capogiro e che annullano tutti i più disparati desideri di rimonta degli avversari. Prima della fine arriva il gol per i padroni di casa, quello del definitivo 4-6 che chiude cosi un match vibrante e combattuto che ha visto prevalere e portare a casa meritatamente tre punti al Maracanà.

A fine gara mister Rescigno commenta cos√¨ la gara: √à stata una bella partita, abbiamo meritato i 3 punti! Questa gara per quanto mi riguarda è già archiviata, non possiamo fermarci a pensare alla vittoria abbiamo un’altra finale da giocare, sabato prossimo a casa nostra. Per noi ogni gara deve essere una finale e dobbiamo pensare partita dopo partita, siamo sulla strada giusta. Per la prima volta in questo campionato siamo usciti dalla zona dei play out ma questo non può farci rilassare, dobbiamo restare con i piedi per terra perche non abbiamo fatto ancora nulla.