Lupi Baschi Avellino. La soddisfazione di Maria Sangermano: “Giovani, ma ci siamo tolte gioie. Sospensione? Potevamo fare ancor di più”

Dal futsal al calcio a 11. Un salto di disciplina per Maria Sangermano, attaccante del Lupi Baschi Avellino. Per lei 12 gol stagionali che le hanno permesso di chiudere l’annata, sospesa per l’emergenza Covid, da capocannoniere della formazione irpina.

Ho cominciato circa 6 anni fa nel calcio a 5 –racconta ai nostri microfoni Maria Sangermanoho fatto un anno di C2 un anno di C1 e 2 anni di A2. Mi sono fermata un anno per completare il percorso di studio all’università. Ho sempre considerato il calcio come passione, per cui ho sempre dedicato il giusto tempo, ma mai troppo, magari per puntare ad alti livelli. Mi si è presentata l occasione con i Lupi Baschi di provare una nuova esperienza da poter inserire nelle giornate poterla integrare con il resto della mia vita”.

Discipline diverse, con situazioni diverse in mezzo al campo: “Cosa mi affascina? Credo il calcio a 11 sia perché mi piace seguirlo sia perché, essendo una persona che segue molto gli schemi, mi piace la libertà che c’è nel calcio a 11 e quindi è un modo per uscire dagli schemi. Il calcio, come ogni cosa nuova, è entrata comunque nel mio bagaglio di vita e sicuramente mi ha fatto crescere come calciatrice, mi ha dato di nuovo la possibilità di credere in me stessa e nelle mie qualità, cosa che avevo perso”.

Per il Lupi Baschi una stagione complicata. Solo 12 i punti in classifica per le biancoverdi, con 4 vittorie e 9 sconfitte: “Era una squadra al primo anno e la maggior parte di noi non aveva mai giocato a calcio a 11 e in generale al calcio. ci accomunava la passione per questo sport e ci siamo lanciate, avendo nel nostro piccolo soddisfazioni. Rimpianti? no, rimpianti no, perché sapevamo di sfidarci con squadre più pronte e giocatrici più esperte. Abbiamo sempre cercato di dare il massimo e siamo cresciute nel corso della stagione. Delusione, invece, sì perché potevamo toglierci altre soddisfazioni e crescere ancora di più e poi é sempre brutto lasciare le cose a metà”.

Per quel che riguarda il futuro: “Ora è un momento in cui è difficile pensarci ma in generale preferisco vivere il presente r farmi stupire dal futuro, ma sicuramente spero di ricominciare. Spero che comunque si possa ritornare in campo il prima possibile perché manca sia giocarlo che guardarlo e magari con la possibilità di avere altre soddisfazioni”.