Livorno-Avellino 1-1. Un rigore discutibile nega la vittoria ai lupi

I lupi dell’Avellino ancora una volta non riescono a portare a casa i 3 punti della vittoria. Al Picchi è solo pareggio grazie ad un rigore trasformato da Comi che riagguanta il risultato.

IL MATCH ‚Äì Non è una bella partita quella che viene giocata al Picchi di Livorno tra gli amaranto di Christian Panucci e dall’Avellino i Tesser, a condizionare è anche il manto erboso riseminato da poco. Parte meglio la squadra di casa, con maggiore determinazione, ma alla prima occasione giusta Trotta punisce su suggerimento di Tavano. Il 29 biancoverde va a segno e porta i lupi in vantaggio. Qualche minuto prima, proprio Tavano era stato fermato da una presunta posizione di fuorigioco. Insigne aveva lanciato il compagno che avrebbe potuto lanciarsi verso la porta avversaria. Con il vantaggio sulle spalle la squadra ospite sembra più deciso ed aggressivo, cercando di chiudere il prima possibile la pratica e sbloccare l’inerzia della classifica. √à comunque una partita molto fisica, i gialli fioccano come neve nei mesi invernali sulle alte quote alpine. Nella ripresa l’Avellino parte bene, il Livorno preme in avanti per recuperare il gol di svantaggio. Frattali chiude a più riprese le porte alle azioni amaranto. Non ci sono particolari emozioni, fino a quanto Biraschi blocca un pallone nella propria area di rigore. L’episodio punisce l’Avellino. Per l’arbitro è rigore per fallo di mano, ma dai replay si evince che il difensore centrale di Tesser ha toccato col petto. Seconda volta in due partite che gli irpini vengono penalizzati da episodi sfavorevoli. Al dischetto va l’ex Comi che trasforma ma non esulta. Rimasto in dieci per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Biraschi, l’Avellino cerca per lo meno di non prendere altri gol e di portare a casa il punto. Unica punta, nella giostra dei cambi resta Trotta, che però vaga troppo nel reparto avanzato senza dare fisicità al centro dell’area. A circa venti minuti dalla fine della partita torna la parità numerica a causa dell’espulsione per rosso diretto a Moscati, che pare abbia detto qualche parola di troppo al guardalinee. La partita non decolla mai. Si assiste a continue interruzioni per falli sia da una parte che dall’altra. Il Livorno, però, è quello che maggiormente si avvicina alla rete del raddoppio con Comi e Luci, Frattali e l’imprecisione graziano gli irpini. Dopo 7 minuti di recupero la partita finisce con il primo pareggio per il Livorno. L’Avellino resta orfana della vittoria.

Gianfranco Collaro

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