Lega Pro. Il programma della 33° giornata: Benevento a un passo dalla B

Si avvicina il termine del campionato di Lega Pro e alcune campane possono già tirare le somme ed archiviare qualche pratica.

Il Benevento sabato avrà lo scontro diretto con il Lecce, per raggiungere la matematica promozione in Serie cadetta. Contro i salentini, però, non ci sarà Walter Lopez per comportamento irrispettoso verso il direttore di gara. Per il Lecce saranno assenti Cosenza, che si è preso un doppio giallo in occasione della partita contro la Paganese, e Piero Braglia -espulso per due giornate- allontanato dall’arbitro per proteste durante il primo tempo della gara sopracitata. Probabile altro assente del match è Abbruzzese per qualche acciacco fisico. II Lecce, archiviata la vittoria contro gli azzurrostellati, hanno ripreso subito la preparazione per lo scontro diretto, mentre il Benevento di Auteri ha ripreso oggi pomeriggio la sua preparazione.

Quella tra i due club che distano sei punti, dovrebbe essere una gara di pura formalità, soprattutto per i sanniti, a cui manca solo un punto per festeggiare la storica promozione in Serie B. Una vittoria del Lecce, ma soprattutto il responso del ricorso della società sannita in merito alla penalizzazione per il tardato versamento della fideiussione, metterebbe tutto in discussione. Nel primo caso, e in caso il ricorso venga respinto, il Lecce potrebbe sperare nuovamente ad un clamoroso sorpasso, anche grazie al vantaggio conseguito in occasione dello scontro diretto vinto al Via del Mare un girone fa. In caso di sentenza in favore del Benevento, la questione promozione sarà definitivamente chiusa e ai salentini avrà come unica via per tornare nella seconda serie professionistica la vittoria ai play-off.

A seguire con attenzione ci sono anche Foggia e Casertana. La prima sconfitta a Cosenza resta a 59 punti e perde la seconda posizione riagguantata dai leccesi di Braglia, ma soprattutto viene riagguantata dalla Casertana che con Romaniello si porta a casa una nuova vittoria dopo la sconfitta, frutto di mille polemiche, proprio contro i satanelli, rischiando di perdere anche il terzo podio. I falchetti incontreranno sul campo siciliano del San Filippo l’ormai appagata Messina, che non ha nulla da chiedere al campionato. Mister Romaniello, però, dovrà rinunciare a Capodaglio a causa della squalifica da scontare. Tra le fila dei siciliani non ci sono squalificati.

Il Foggia dovrà affrontare il Martina Franca, che dopo la sconfitta contro la retrocessa Lupa Castelli ha subito anche quella contro la capolista per mano di Mazzeo. I satanelli, che ancora speravano di poter fare uno sgambetto agli stregoni ormai hanno dovuto rinunciare alle proprie ambizioni e dovranno tenersi stretto il terzo posto per non rischiare una beffa proveniente dagli altri gironi, anche se l’Ancora a quota 50 punti è abbondantemente lontana e le due quarte involate verso gli spareggi appartengono quasi certamente al Girone A e C. La posizione finale e i risultati ottenuti comunque saranno necessari per un piazzamento migliore nella classifica avulsa delle 8 candidate alla promozione ed un accoppiamento favorevole.

Per la situazione a metà classifica da tenere sotto controllo c’è solo la Paganese, che a quota 41 punti ha bisogno di un altro punto per allontanare qualsiasi fantasma da zona play-out- A 6 punti lontani dagli azzurrostellati ci sono Catania, Monopoli e Catanzaro. Quest’ultimo è scivolato al 14¬∞ posto e quindi in piena bagarre da spareggio, ma con gli scontri diretti contro la Paganese a favore: vinti entrambi. Il prossimo impegno della Stella è proprio il Catania a quota 35 punti. Alla squadra di Grassadonia mancherebbe un solo punto per ottenere la matematica salvezza, annunciata erroneamente al termine delle partite di domenica 17 aprile. L’unico precedente con il Catania è proprio quello del girone di andata e ha visto trionfare gli etnei con il risultato di 3 a 0. Un’altra vittoria degli uomini di Checco Moriero peggiorerebbe la situazione della squadra campana. Rispetto al Monopoli, che ha vinto contro il Catanzaro e ha migliorato il proprio score personale, la Paganese conta un pareggio e una vittoria, quindi la sua posizione è favorita rispetto a quella dei pugliesi. Contro gli etnei comunque mancheranno tre calciatori: il capitano Vincenzo Marruocco, che perderà anche l’ultima di campionato, Sirignano ed Esposito. Il portiere ha dovuto lasciare nel primo tempo la partita contro il Lecce a causa di un infortunio, ma al termine del match a causa di un parapiglia negli spogliatoi, è stato espulso e squalificato per due giornate per aver dato due schiaffi ad un dirigente del Lecce. Per Sirignano invece la causa dell’assenza è da ricercare nei falli commessi nel corso del match, che gli sono costati due cartellini gialli. Per Esposito una giornata di squalifica da scontare per somma di cartellini. Il giocatore era in diffida.

Un punto ed una posizione sopra la Paganese c’è la Juve Stabia, che ha acquisito la salvezza con la vittoria in rimonta contro la Lupa Castelli romani. Nella prossima giornata sarà impegnata proprio con il Monopoli, di cui spiegata la situazione poche righe più in alto.

In basso a chiudere il programma della penultima giornata c’è l’Ischia, che ha perso malamente contro il Matera di Padalino. Anche in questo caso c’è uno scontro diretto per la salvezza, infatti gli isolani affronteranno i calabresi del Catanzaro. La sorte degli uomini di Porta, però, ormai è decisa avendo un passivo di 14 punti dal Catanzaro (21 per gli isolani e 35 per le aquile). Inoltre mancherà Kanoute a causa di un comportamento antisportivo nei confronti di un avversario verso cui ha sferrato un calcio alla caviglia. Il responso del Giudice Sportivo equivale a 2 giornate di squalifica.

Giovanna Criscuolo