La Gelbison e il re dei derby: Squillante inverte la marcia e vede la salvezza

Il campionato è ancora lungo, mancano ancora 10 partite e tanti punti per gridare alla vittoria, che in questo caso si incarnerebbe nella salvezza. Sono attualmente 31 i punti in classifica, ma tante le squadre con cui bisogna condividere il posto. Gladiator, Altamura e la stessa Gelbison, mentre il Brindisi insegue, il Fasano inizia a tremare.

La Gelbison conquista la terza vittoria consecutiva, che coincide con il terzo derby conquistato dalla formazione di Gigi Squillante, che ormai ha preso sempre più l’identità che il tecnico voleva. Tre su quattro, attualmente è il bilancio dei derby vinti dal tecnico sarnese, dall’arrivo sulla panchina dei vallesi. La trasformazione sembrava impossibile, invece, la squadra costruita da Nicolò Pascuccio ha invertito la sua marcia.

Lavoro, abnegazione, pazienza e i risultati iniziano ad arrivare, seppur attualmente sia il buon Uliano a tirare avanti la carretta. Poco importa se poi nel computo della gara è il collettivo che ha vinto, il gruppo che finalmente si è amalgamato nel modo giusto e nel modo che il tecnico voleva. La Gelbison ha trovato se stessa e ha conquistato con la vittoria di oggi il sesto risultato utile, figlio di un lavoro certosino e paziente di Squillante, che muovendo la scacchiera nel modo giusta è riuscito a trovare la quadra della sua Gelbison.

Vittoria, gol, prestazione maiuscola e doppia superiorità numerica: insomma il mix perfetto per rispondere ai soliti sputi e insulti da parte di chi, nonostante tutto, nonostante i bei ricordi lasciati con la maglia rossonera, ancora non digerisce quell’addio, o probabilmente neanche conosce lo storico dello Squillante calciatore, che ha vestito quella maglia prima ancora di quella sarnese, squadra della sua città.

Al Morra è stato sfatato il tabù, è arrivata la prima vittoria casalinga dell’era Squillante, ma soprattutto è arrivata una boccata d’aria fresca, in una classifica che non rassicura, essendo molto corta, sia verso l’alto che verso il basso.

“Ringrazio i miei ragazzi -commenta il tecnico- perchè è grazie al loro che arrivano questi risultati. Risultati che sono la conseguenza di una squadra che finalmente si muove all’unisono, che seguono la tua musica, volendo usare una metafora. Ovviamente i ringraziamenti vanno estesi anche al presidente che ha riposto in me la sua fiducia senza condizioni, ha aspettato e ora stanno arrivando i frutti, e al direttore Niccolò Pascuccio che ha costruito la squadra che mi serviva per passare al mio credo calcistico”.

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