Kioto Volalto Caserta. Iniziativa solidale delle rosanero, “Tutti giù per terra” con l’Unicef

Si chiama Tutti giù per terra la campagna nazionale promossa dal Comitato Italiano per l’Unicef contro le morti nel Mediterraneo. La campagna #TUTTIGIUPERTERRA, a cui hanno già aderito diversi club sportivi e personaggi dello spettacolo come accaduto al Festival di Sanremo, invita a sdegnarsi con un semplice gesto: sedendosi per terra per qualche minuto. Anche la Kioto VolAlto Caserta ha deciso di portare il suo contributo. Da sempre vicina e sensibile a tematiche sociali, il club rosanero vuole cos√¨ sottolineare il suo no alle tante troppe morti bianche del Mediterraneo.

MERCOLEDI’ SEDUTE Mercoled√¨, prima dell’avvio del match con la My Cicero Pesaro, le ragazze della Kioto si accomoderanno sul taraflex per 30 circa. Immagini e foto saranno, poi, pubblicate sui propri canali social, insieme all’hastag #tuttigiuperterra. L’iniziativa è nata dal gesto compiuto il 30 gennaio da due squadre di calcio della serie B greca, Ael Larissa-Acharnaikos, i cui giocatori durante la partita si sono seduti per due minuti a terra per denunziare la criminale indifferenza dell’Europa di fronte alla strage quotidiana di bambini che annegano nell’Egeo.

TUTTI GIU’ PER TERRA Nel 2015 ‚Äì si legge nella nota informativa ‚Äì oltre 800 bambini sono morti e quelli sopravvissuti vivono nei campi fra disperazione ed esclusione. Chi crede che la vita vada rispettata e che tutti i bambini siano il futuro del Mondo, chi crede che l’umanità sia una, si sieda con bambini, mamme e amici per un po’ sulla nuda terra.‚Ä®In uno dei tragici sbarchi a Lampedusa una madre fin√¨ in mare mentre stava dando alla luce la sua creatura e sprofondò nel fondo dell’Oceano, trascinata dal cordone ombelicale. Su una spiaggia, un bimbo a faccia in giù finiva di vivere e tutti piangemmo; ma ciò sta avvenendo ogni giorno e non ci interessano più come avviene per le morti per fame sete malattie e guerre nel Terzo Mondo: fatti di vergogna. Ma se l’ordinario è morte, indignarci vuol dire ricordare che siamo nel Mondo un unico popolo di Dio, destinato a vivere insieme sull’unico pianeta che abbiamo.‚Ä®Sedetevi dunque per terra in silenzio, scattate una foto e trasmettetela all’indirizzo email del Comitato perch√© l’Unicef possa considerarvi testimoni di solidarietà per i bambini che muoiono.