Juventus-Napoli. Pirlo: “Come vincere? Ve lo dico a fine gara”

Dopo il Real Madrid il Napoli. Non c’e’ sosta per la Juventus e non ci sono pause neanche per Andrea Pirlo, unico italiano inserito nella lista dei 23 candidati per il Pallone d’Oro (“mi fa molto piacere essere in mezzo a tutti quei campioni ed essere l’unico italiano e’ motivo d’orgoglio, il trofeo lo darei a Ribery che ha dimostrato le sue qualita’ e ha vinto tanto”). Il numero 21 bianconero sa che quella di domenica e’ una partita importante e che vincerla vorrebbe dire “rimanere attaccati alla Roma. Sapevo che la squadra giallorossa fosse forte, lo era gia’ lo scorso anno, ma non mi aspettavo una Roma capace di vincere tutte quelle partite”, commenta ai microfoni di Sky Sport 24.
La Roma e’ in testa, ma e’ il Napoli l’avversario di domenica. “Una squadra che ha cambiato allenatore e tanti giocatori, ma adesso gioca per attaccare, ha tanti giocatori bravi e sta dimostrando il proprio valore sia in campionato che in Champions League. Ora gioca per vincere, prima puntava sulle ripartenze perche’ aveva anche giocatori con altre caratteristiche. Come si batte? Ve lo dico dopo la partita”, scherza Pirlo rimasto sorpreso da Gonzalo Higuain. “Al Real Madrid lo conoscevamo – spiega – come un attaccante d’area di rigore e invece al Napoli vedo un giocatore diverso, molto veloce e potente, veramente un grande acquisto”. La sua importanza nella Juve e’ sempre la stessa e proprio per questo Conte cerca di gestirlo al meglio facendolo partecipare al turnover. “Vivo bene questa situazione, siamo in tanti e ci sono tantissime partite, uno vorrebbe giocare sempre ma cosi’ si riesce a mantenere un buon rendimento per tutta la stagione”, ammette Pirlo, pronto come tutti a scommettere su un grande futuro per il suo compagno di reparto, Paul Pogba. “Ha tutto per diventare il piu’ forte, ha forza, tecnica, testa, non gli manca niente per essere tra i migliori”.
La Juventus con il Real Madrid ha raccolto una sconfitta e un pareggio, ma non ha mai demeritato, anche per merito delle scelte di Conte. Pirlo ha avuto come tecnico anche Ancelotti.
“Sono due allenatori diversi, entrambi bravi ma giocano in modo diverso, entrambi comunque sono veramente bravi”, spiega l’ex centrocampista del Milan che chiude parlando proprio dei rossoneri e del loro momento davvero difficile. “Un errore farmi andare via? No, eravamo arrivati alla fine di un ciclo, c’erano tanti giocatori con una certa eta’ e c’era bisogno di un ricambio generazionale, adesso ci vorra’ qualche anno perche’ hanno preso tanti giovani, poi non dimentichiamo che anche l’anno scorso sono partiti male e poi sono arrivati li’ davanti, e’ una questione di tempo”. (AGI.it)

 

 

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