Juventus. Buffon e Barzagli in bianconero fino al 2018: “Vogliamo la Champions”

La Juve blinda Gigi Buffon e Andrea Barzagli. Giornata di rinnovi in casa bianconera, col portiere e il difensore che si legano alla Vecchia Signora fino al 2018. “Sono orgoglioso di questo ulteriore atto di fiducia della società e del mondo Juve nei miei confronti – commenta Buffon – Ci tengo a sottolineare che la strada che abbiamo intrapreso è fatta di un insieme di forze che tutti convogliamo per cercare di migliorarci e arrivare a quell’obiettivo che tutti noi vogliamo – prosegue riferendosi al sogno Champions League -. Questa è una grande società che ci fa sentire sicuri e se un giocatore per più tempo riesce a esprimersi a grandi livelli è anche perchè lavora con gente che sa il fatto suo. Mi auguro che la mia avventura alla Juventus si possa chiudere nel migliore dei modi e con nuove vittorie. Sono molto orgoglioso di condividere con un mio compagno (Barzagli, ndr) un qualcosa di cos√¨ importante, perchè alla fine credo che il legame chi ci unisce in campo e fuori, è un qualcosa di veramente profondo e speciale e nasce dal rispetto. Per me questa è una grande gratificazione”. “Non so in cosa debba migliorare la Juve per vincere la Champions League, forse un po’ sotto l’aspetto della tenuta nervosa e del carattere in alcuni momenti della gara, visto quello che ha detto la partita di Monaco di Baviera – ha detto ancora Buffon – Facendo una sana riflessione di quella sconfitta, mi sono accorto di aver commesso un errore madornale, ovvero ho risentito in termini di energie nervose l’atroce delusione del loro gol del 2-2, un qualcosa che mi porterò dietro per i prossimi due anni”. Tanti anni di successi e trionfi, un Mondiale vinto da grande protagonista, ma sempre escluso dalla corsa al Pallone d’Oro. “Non sento e non provo nessun senso di ingiustizia. So che ho avuto una carriera brillante e so che ci sono andato vicino alcune volte, anche meritatamente, ma penso che se non l’hai vinto non hai fatto abbastanza. Non penso alla malafede, se non l’ho vinto la colpa è solo mia, magari dovevo fare meglio in determinate situazioni”.

Da Buffon ad Andrea Barzagli, anche lui campione del mondo nel 2006, anche lui in bianconero fino al giugno del 2018. “Oggi sono veramente fiero di me stesso – dice il difensore ex Palermo e Wolfsburg -. Sono emozionato perchè era quello che desideravo, quando sono arrivato qui, 5 anni e mezzo fa, in me c’era la voglia di dimostrare di poter giocare in un club come la Juve, la concentrazione era massima, ma c’era anche quel timore di affrontare tifosi cos√¨ importanti. In questi 5 anni abbiamo ottenuto tantissime vittorie, vogliamo andare avanti cos√¨, sono contentissimo per questo rinnovo – ribadisce Barzagli -. Adesso non vedo l’ora di ricominciare, di giocare la finale di Coppa Italia e la prossima stagione, ringrazio il presidente Agnelli, il direttore e i miei compagni con cui si è instaurato un grandissimo rapporto che si vede anche in campo”.

Con loro in conferenza stampa anche Andrea Agnelli, che si gode il quinto scudetto di fila e guarda già avanti. “Alla Juve il traguardo più importante è sempre il prossimo e la nostra attenzione è ora al 21 maggio. L’anno prossimo, come ha detto Allegri, avremo la possibilità di andare oltre la storia, di entrare nella leggenda col sesto scudetto consecutivo, e di cercare di raggiungere l’obiettivo internazionale. Oggi tutti i ragazzi alla Juve sanno che in ogni campo d’Europa ce la possiamo giocare per quello che è un sogno che sappiamo oggi realizzabile. La nostra dimensione è nazionale, dove l’obiettivo primario resta la conquista dello scudetto, ma anche internzionale, per poter sognare concretamente”, ha aggiunto Agnelli che esprime “orgoglio e soddisfazione per la vittoria del quinto scudetto consecutivo che ci permette di entrare nella storia del calcio italiano. Una storia che ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca per l’eliminazione in Champions. Ma è un’amarezza agrodolce in quanto la partita col Bayern ha confermato la portata internazionale di questa squadra, che l’annata precedente non è stata fuorigiri. La Juve è fra le grandi realtà europee e aver giocato alla pari con Barcellona prima e Bayern poi ci deve dare la consapevolezza definitiva della nostra dimensione internazionale”. Il presidente bianconero, tornando al quinto scudetto vinto, ringrazia Marotta, Nedved e Paratici, “solo noi sappiamo quanto sia stato difficile, dietro c’è stato un grandissimo lavoro di squadra e siamo riusciti a prevalare sui nostri avversari grazie al contributo di tutti. Non capiremo fino a quando non saranno passati 15-20 anni la portata di questo risultato, col tempo ci renderemo conto di aver scritto una pagina di storia ma non vogliamo renderci conto ora di quello che abbiamo fatto perchè siamo concentrati sul prossimo obiettivo”.
(ITALPRESS).