Juventus. Buffon: “Come finirà col Napoli? I veggenti stanno a Medjugorje”

Aveva immaginato una stagione dura “e i fatti mi danno ragione: vincendo la faremmo diventare normale o scontata, in qualsiasi altro modo finisca sara’ un insuccesso. Cosi’ non e’ facile ma l’organizzazione che in questi tre anni ci ha dato l’allenatore e’ ben delineata e la fame e’ quella di sempre”. A parlare, in un’intervista al Corriere dello Sport, e’ Gigi Buffon, a due giorni dalla supersfida contro il Napoli. Come finira’? “I veggenti stanno a Medjugorje pero’ ho tante speranze, sento di poter passare un’altra serata felice”. Rispetto alla passata stagione, c’e’ un Cavani in meno ma “la squadra di Benitez e’ piu’ forte ed esperta in generale e se prendi un campione come Higuain la differenza non si fa sentire a prescindere, puo’ oscillare la qualita’ ma la sostanza e’ quella”. In testa alla classifica, intanto, c’e’ la Roma. “I giallorossi cosi’ in alto non me li aspettavo ma neanche loro stessi e nemmeno il piu’ ottimista dei tifosi. La Roma e’ prima con merito, sara’ rivale fino in fondo, non e’ di sicuro una meteora. Scudetto discorso a tre? Ho troppo rispetto e stima, per ritenerle tagliate fuori, dell’Inter di Mazzarri e della Fiorentina di Montella”. Per quanto riguarda le critiche nei confronti della Juve, “esaltare, anche esagerando, e subito dopo mettere tutto in discussione o distruggere fa parte della nostra cultura: meno male che ognuno ha un proprio equilibrio, le proprie sicurezze”. E anche per la Champions c’e’ fiducia: “ottimismo e convinzione derivano non solo dalla classifica complessiva ma anche dalle prestazioni offerte contro il Real: sappiamo che il destino e’ nelle nostro mani e dovremo cercare di fare quattro punti, non e’ un bottino impensabile ma nemmeno scontato, vai in campi caldi come Istanbul contro gente brava ed esperta tipo Drogba e Sneijder”. (agi.it)

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