Juve Stabia. Si chiude il processo per frode sportiva: Manniello assolto

Si chiude finalmente, per le vespe, il lunghissimo processo per la presunta combine di Juve Stabia-Sorrento, che vedeva indagato, tra gli altri il Presidente gialloblu Francesco Manniello. Secondo il procuratore federale Stefano Palazzi, infatti, Manniello assieme ad altri indagati, tra cui l’allora ds Amodio, i giocatori del Sorrento Biancone e Spadavecchia e l’allora Presidente del Sorrento Antonino Castellano avrebbero avuto comportamenti diretti ad alterare il risultato e il regolare svolgimento della sfida tra i giallo blu e i costieri.

La vicenda risale ad aprile 2009, quando la Juve Stabia ha giocato e vinto il match contro il Sorrento, con il risultato di 1 a 0. Secondo quanto emerso nel corso del indagini, Biancone avrebbe convinto il compagno Spadavecchia ad alterare il match in cambio di soldi e per favorire la vincita delle scommesse clandestine da parte degli affiliati al clan camorristico D’Alessandro operande nello stabiese.

Per questi fatti Biancone fin√¨ in manette, Spadavecchia fu deferito per aver scommesso e l’ex Presidente dei costieri deferito per omessa denuncia. Le due società furono deferite con la Juve Stabia che ha ricevuto 9 punti, diventati poi 5, di penalizzazione scontati nel 2011 in Serie B, perchè direttamente e ingiustamente avvantaggiata nella classifica.

Ad andarci di mezzo fu anche il Presidente Francesco Manniello, per il quale l’accusa era di frode sportiva, in quanto artefice della combine della partita. Il processo si è però concluso ieri e ha visto il numero uno gialloblu venire assolto da ogni accusa. Dopo otto anni si conclude, quindi, il calvario giudiziario di Manniello, che riesce a dimostrare la propria innocenza.

Cristina Mariano

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