Juve Stabia. Notte fonda in casa gialloblù

È notte fonda in casa Juve Stabia. La squadra di mister Fabio Caserta non sa più vincere. Non sono serviti i tre giorni di ritiro all’Holiday Inn di Cava dei Tirreni e il discorso del patron Andrea Langella per spronare le vespe verso un ritorno al successo, anzi. I gialloblù sono andati ko anche allo stadio Arechi contro la Salernitana di Gian Piero Ventura, perdendo il quarto match di fila, oltre al secondo derby consecutivo. Infatti, dopo la brutta tegola subita al Ciro Vigorito per mano della truppa di Filippo Inzaghi, a rincarare la dose alla compagine gialloblù ci hanno pensato i granata che si sono imposti con il punteggio 2-1. Nonostante la superiorità numerica avuta a disposizione per l’intera gara a causa dell’espulsione diretta di Aya, la squadra di Caserta ancora una volta è riuscita a portare a casa 0 punti. A piegare le vespe sono stati i gol a firma di Akpa Akpro e Cedric Gondo.

Dunque, dopo le tegole rimediate da Pescara, Livorno e Benevento, la Juve Stabia è andata ko anche al cospetto di una solida Salernitana. Un avvio post Covid-19 da incubo per la squadra di Caserta. Con questa ennesima batosta, le vespe sono sprofondate ulteriormente nei bassi fondi della classifica, iniziando a sentire la pressione e a vedere gli spettri di una ipotetica retrocessione in Serie C. La corsa salvezza delle vespe, di fatto, si è complicata ulteriormente. I gialloblù, a causa della quarta sconfitta di fila, sono scivolati in 17esima posizione, in piena zona play-out, a -4 dalla retrocessione diretta. Una ripartenza da horror per le vespe. Questa potrebbe essere figlia forse delle accese ed evidenti divergenze poi risolte tra il presidente Andrea Langella e il socio Franco Manniello, alla quale si sono aggiunte le continue voci sul futuro di Fabio Caserta. A distinguere la Juve Stabia in questa stagione è sempre stata l’unita d’intenti e la solidità del gruppo. Caratteristiche che adesso sembrano non vedersi affatto. Dov’è finita la vera Juve Stabia? Dove è andata quella squadra che combatteva palla su palla e faceva diventare piccoli club di un certo rango della serie cadetta, mettendo in campo grinta e amore per la maglia gialloblù?

È un momento al quanto particolare quello che sta vivendo la formazione di mister Fabio Caserta. I gialloblù hanno un necessario bisogno di punti per riprendere la marcia verso l’obiettivo salvezza. La squadra termale deve assolutamente ritornare a macinare risultati utili per tirarsi fuori da una situazione che si fa sempre più complessa. Adesso i gialloblù avranno a disposizione sette gare per salvarsi da un destino avverso. Match che le vespe dovranno giocare come se fossero delle vere e proprie finali. Virtus Entella, Frosinone, Chievo Verona, Venezia, Cremonese e Cosenza, saranno questi i prossimi avversari che divideranno la Juve Stabia dalla salvezza.

La Juve Stabia ha bisogno di ritrovare energie fisiche, ma sopratutto nervose, per ritornare sulla retta via. Per preparare con massima cura il prossimo impegno, la società termale ha deciso di chiudersi a riccio ed indire il silenzio stampa. La Juve Stabia proverà a risorgere dalle proprie ceneri venerdì sera contro la Virtus Entella di Roberto Boscaglia (33^ giornata di Serie B – ore 21:00), dove non potrà contare su due elementi a dir poco importanti come Calò e Ricci (out per squalifica). Una gara non facile, ma la Juve Stabia ha un solo risultato a disposizione per non sprofondare ulteriormente nell’oblio della classifica cadetta, ovvero, la vittoria. Servono i tre punti per ritornare a marciare verso la salvezza e mettersi alle spalle un momento davvero sconfortante.

 

 

Nunzio Marrazzo 

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