Juve Stabia-Livorno 2-3. Caserta: “C’è tanta delusione”

Ancora un ko per la Juve Stabia di mister Fabio Caserta. I gialloblù, dopo la brutta tegola incassata in Abruzzo con il Pescara, vanno al tappeto anche tra le mura di casa del Romeo Menti contro il Livorno di Antonio Filippini, ottenendo la seconda sconfitta di fila. I gialloblù sciupano amaramente lo scontro diretto per la salvezza che gli amaranto, ultimi in classifica, hanno conquistato con un roboante 3-2. La Juve Stabia, dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio grazie alla punizione concretizzata da Caló, è crollata nella ripresa concedendo ai toscani la chance di ribaltare l’economia del match con una super remuntada.

Con questa sconfitta, adesso la strada per la Juve Stabia si fa impervia sopratutto in considerazione dei prossimi due impegni dei gialloblù. Le vespe, di fatto, saranno alle prese con due derby infuocati contro il Benevento di Inzaghi, ad un solo punto dall’aritmetica promozione in A, e la Salernitana di Ventura, in cerca di risultati per restare agganciata al treno play-off. Il secondo ko consecutivo maturato dopo la brutta prestazione con il Livorno, ha fatto scivolare le vespe in 15esima posizione, a -3 dalla zona rossa viste anche le sconfitte di Cremonese e Ascoli.

Ad analizzare la dura sconfitta è stato proprio mister Fabio Caserta in sala stampa: “Dopo un buon primo tempo in cui non siamo stati cattivi abbastanza per fare il 2-0, nella ripresa siamo caduti con il secondo gol subito. Poi siamo stati bravi a trovare il pareggio, ma con l’uomo in più abbiamo regalato un’espulsione agli avversari. C’è tanta delusione perché per noi era una partita importantissima. Siamo stati inesperti ed ingenui. Dovevamo almeno pareggiare. Abbiamo creato tanto e sprecato tantissimo . Il calcio è anche questo. Adesso dobbiamo lavorare per limare sempre più gli errori. È il momento peggiore per noi soprattutto sotto l’aspetto mentale. Quando prendi goal tutto diventa più difficile. Piangere dopo una sconfitta serve a ben poco, ora la nostra situazione si è complicata però dobbiamo continuare a lavorare perché ci sono ancora 8 partite. Cercare alibi non serve. Dobbiamo continuare a lottare fino alla fine”.

 

 

Nunzio Marrazzo