Junior Domitia C5. Patto d’acciaio Esposito-Sarnataro, una vita da pivot

Il futsal è uno sport di squadra. 5 persone in campo che giocano per un unico obbiettivo, vincere. E per vincere, si sà, bisogna fare ” un goal in più dell’avversario”, per dirla alla Zdenek Zeman. E alla fine, quel pallone qualcuno deve buttarlo dentro, specialmente nei momenti difficili, qualcuno deve togliere le castagne dal fuoco. E loro lo hanno fatto, da anni risolvono partite per le rispettive squadre, trovandosi di diritto tra i più prolifici pivot della recente storia del futsal campano. Uno è Vincenzo Esposito, classe ’78, pivot che da 13 stagioni difende i colori dello Junior Domitia ( sempre con la stessa maglia, eccetto una breve parentesi in prestito al Parete); l’altro, classe ’84, Francesco Sarnataro, che invece ha girato Napoli segnando dappertutto, e ora approda in una compagine Casertana con l’obbiettivo di dimostrare ancora. Già, perchè il passaporto è bugiardo con questi due calcettisti, che sono d’esempio per molti giovani emergenti, in quanto riescono ancora a fare la differenza in questo sport. E forse proprio perchè i due vivono dello stesso pane quotidiano (il goal), è scattata subito un’intesa, una sintonia. “Mi è sembrato un ragazzo d’oro, dal primo momento che ci siamo sentiti, e poi ci siamo visti qu√¨ al villaggio dopo il suo arrivo. Sarnataro ci darà una mano, non solo con i goal e le prestazioni, ma anche con la sua umiltà, il suo mettersi a disposizione e sacrificarsi. La squadra viene prima di tutto, lo sappiamo bene, e lui la pensa come me, come noi tutti. Saremo in 15? Ognuno sarà tifoso dell’altro. A differenza di quello che possono pensare gli scettici, quest’anno ci sarà unione d’intenti. Sono stati scelti uomini che giocano per il puro piacere di giocare, non per perdere tempo. Abbiamo intenzioni serie. Il gruppo farà la differenza”. Ha esordito cos√¨ Enzo Esposito sull’arrivo del bomber di Secondigliano, che dal suo canto è rimasto stupito dall’accoglienza dell’ambiente e in particolar modo, del capitano: “Sono rimasto colpito, Enzo è una persona eccezionale, ha cercato subito di farmi sentire a mio agio e ci è riuscito. Sputerò sangue per ripagare la sua fiducia e quella dei tifosi. Il mister è una persona intelligente, saprà sfruttarci al meglio tutti, senza distinzione. Andare d’accordo è facile quando si ha a che fare con gli uomini, ed Enzo è uno di quelli. Qui ho trovato persone vere, che vivono per questo sport. Sarà una stagione ricca di soddisfazioni.” Insomma, è scattata subito la scintilla tra i due pivot, che arricchiscono la rosa a disposizione di mister Breglia di talento, esperienza e soprattutto concretezza. Certo, se si considera che negli altri reparti di gioco, non si è sicuramente meno attrezzati, questo Junior Domitia comincia davvero a fare sul serio….. CHI VIVRA’ VEDRA’.