Josh Cavallo abbatte il tabù: “Sono un calciatore e sono gay”

Il calcio, lo sport più amato e seguito al mondo, è ancora in cerca della maturità mentale per la svolta definitiva, quella che permetta ai calciatori di non nascondersi dietro lo stereotipo del latin lover, del Casanova, del rubacuori. Tutti termini vezzeggiativi per indicare la propensione ad essere al centro di orde di ragazze e donne da loro affascinati. Una maturità che manca nel mondo pallonaro, ma al tempo stesso anche nel tifoso medio, della popolazione che ad oggi viaggia ancora con l’omofobia. Una situazione che lascia ancora spazio all’esistenza di un tabù sull’omosessualità tra i calciatori.  Josh Cavallo vuole abbattere questo tabù e per farlo ha deciso di aprirsi al mondo.

Coming out: la parola d’ordine per Cavallo, che tramite un video messaggio sui social personali e dell’Adelaide United, squadra australiana in cui milita, ha confessato la sua omosessualità. Classe ’99, prende il coraggio tra le mani e si apre nel modo in cui è difficile essere ignorato: “Crescendo, ho sempre sentito il bisogno di nascondermi perché mi vergognavo. Mi vergogno di non aver mai potuto fare ciò che amavo ed essere gay. Nascondere chi sono veramente, inseguire un sogno che ho sempre desiderato da bambino, giocare a calcio ed essere trattato allo stesso modo”. 

La decisione di fare coming outing è stata difficile, sofferta, soprattutto perchè, come detto, calcio e omosessualità non hanno mai viaggiato insieme, quanto meno, non alla luce del sole. Ora per Josh Cavallo arriva il riconoscimento: primo calciatore professionista e ancora in attività a confessare la propria omosessualità.

Una confessione, che si spera, possa diventare la normalità in tempi brevi e non più sinonimo di esclusione da un mondo maschile e maschilista.