Italia. Tavecchio: “Contro il Belgio lezione di calcio e civiltà”

“Contro il Belgio, e’ stata una prestazione maiuscola di una squadra che ha dato tutto. Il commissario tecnico l’ha preparata bene, in un momento in cui pochi credevano in noi, con tante perplessita’. Conte ha dimostrato quanto valga la sua capacita’ di capire i giocatori e di coagularli, con concetti chiari”. Cosi’, ai microfoni di “Radio anch’io sport”, il presidente della Federcalcio italiana, Carlo Tavecchio. “Rimpianti per addio Conte dopo gli Europei? No. Quando abbiamo firmato il contratto sapevo perfettamente che dopo due anni avrebbe lasciato la Nazionale. Conte voleva fare una grande esperienza all’estero: siamo contenti di quello che ha realizzato e di quello che fara’. Oggi parliamo del primo tassello: abbiamo un Europeo davanti, nel quale ora siamo consci della nostra forza.Sono gli altri che devono tremare quando giocano contro l’Italia, non il contrario. Il marchio Italia e’ sempre importante nel calcio; tutto il resto e’ nebbia”, ha aggiunto Tavecchio.”Abbiamo festeggiato? Poco. Gia’ dalle due di notte Conte pensava alla Svezia. Questa mattina siamo al lavoro. Siamo tutti pronti a tornare in campo e vogliamo provare a far bene anche nella seconda gara. Se facciamo un’altra vittoria siamo gia’ avanti.La Federazione e’ presente e non vuole far mancare niente ai suoi giocatori: questo vale nella buona e nella cattiva sorte. Ieri sera e’ stata una lezione non solo di calcio ma anche di comportamento”, ha spiegato ancora il numero uno della Federcalcio italiana. “A Lione ieri sera c’erano 12mila italiani: non ho visto alcuno screzio. Abbiamo dimostrato di essere un Paese civile, con grande correttezza e signorilita’. Lippi? Suo figlio fa il procuratore ma il problema non e’ nostro. Il tema e’ stato affidato ai saggi federali che ci diranno se e’ possibile superare gli ostacoli normativi del momento”, ha continuato Tavecchio, parlando dell’ex ct, che potrebbe ricoprire il ruolo di nuovo capo dell’area tecnica federale.