Italia- Croazia 3-0. Le Terribili Azzurre fanno tris nella serata dei ritorni, con le Croate una sfida senza storia

Per continuare a monopolizzare il girone 7, per avvicinare la kermesse mondiale in Australia e Nuova Zelanda, per continuare a dare filo da torcere alla Svizzera. Sono questi i presupposti delle Azzurre in campo allo stadio Patini di Castel di Sangro, avversaria la Croazia con la quale un mese fa si chiuse il percorso di settembre. Terza sfida di qualificazione ai Mondiali femminili, Azzurre che sfidano le Croate in quella che è la sfida di ritorno. Italia con Schroffenegger tra i pali che sostituisce la squalificata Giuliani, Gama di fascia e Linari che torna tra le titolari. Croazia con una nuova allenatrice ad interim, ancora la giovanissima Gilbo lì davanti, tra i pali Bacic ex Juventus. Dirige la Slovacca Petra Pavlikovà.

La cronaca- Parte fortissimo l’Italia, prima discesa di Sara Gama che apre il piatto per  il filtrante a servire Giacinti che mette giù e smista su Girelli, appoggio sull’accorrente Cernoia che di prima trova l’angolino con dolce e preciso piattone a battere Bacic dopo 90 secondi. Subito forte l’Italia, subito da playstation le Azzurre. La Croazia soffre i filtranti che Gama regala a Giacinti, da una di queste giocate arriva il fallo di Balogh sulla punta del Milan che regala il rigore alla nostra nazionale. Dal dischetto si presenta Girelli che spiazza Bacic, per il direttore di gara Caruso e Spajic entrano prima in area e penalty da ribattere. Stessa soluzione, stesso esito. Non cambia l’esito della massima punizione, dopo 9 minuti l’Italia raddoppia con la rete di bomber Girelli. Altro lavoro magistrale di Giacinti senza palla a guadagnare un importante punizione all’ingresso dei 16 metri avversari. Girelli apre per Cernoia che ci prova di prima, salva con grande timing Bacic. Dai e vai tra Boattin e Cernoia che crossa e trova la girata di Giacinti, palla a centimetri dalla rete a Bacic battuta. Batti e ribatti goffo da parte delle croate che aprono la strada a Bonansea, piazzato sotto la traversa a battere Bacic, ferma tutto la Pavlikovà per fuorigioco, situazione molto dubbia. Finisce cosi la prima frazione di gioco, 2-0 al riposo per le Azzurre.

La ripresa inizia con un cambio per parte, nelle Croate fuori Spajic e dentro Canjevac e nelle Azzurre fuori Bonansea e dentro dopo un anno di assenza per infortunio ai legamenti Alia Guagni, forti applausi per l’esterno dell’Atletico Madrid. Primo squillo dei secondi 45 minuti, punizione al bacio di Cernoia che mette i brividi a Bacic che resta a guardare, palla a lato. Si cercano e si trovano le due punte Giacinti-Girelli, sponda della Juventina per il capitano delle rossonere che prova la girata di prima al volo, sfiora l’incrocio la sua conclusione. Doppia situazione dubbia, giocata di Pirone che viene atterrata in area da Pranjes in maniera netta ma non ci sono gli estremi per il rigore secondo il direttore di gara. Passano 30 secondi e sul velo di Pirone libera Giacinti che viene portata al suolo da Jelencic, Pavlikovà fa ancora proseguire e stavolta sulla palla vacante si fionda Pirone che chiude il diagonale in porta dove nulla può Bacic. Torna a segnare Pirone, torna a segnare nella giornata di rientro in Azzurro 10 anni dopo l’ultima volta. Guagni sfonda e si prende il fondo per crossare, Caruso ben imbeccata gira all’angolino, vola Bacic a sputare fuori il pallone. Giocata da paura di Cernoia a saltarne due, testa alta e staffilata a spaccare la porta, palla che spegne la sua corsa sul palo e si ferma oltre la linea di fondo. Finisce 3-0 per le Azzurre sfortunate per gran parte della sfida, Croate mai in partita in una sfida senza storia.

Italia(4-3-3): Schroffenegger; Gama(68’Lenzini), Linari, Salvai, Boattin(80’Di  Guglielmo); Caruso, Rosucci, Cernoia; Bonansea( 46’Guagni), Girelli(55’Pirone), Giacinti(68’Cantore). All. Milena Bertolini.

Croazia(5-4-1):Bacic, Jelencic(83’Kirilienko), Pranjes, Balogh, Spajic(46′ Canjevac), Dulcic; Lojna(80’Kontsek), Pezej(83’Stunjic), Gegojjai;Gilbo(87’Jedvaj). All. Stella Gotal.

Squadra Arbitrale: Petra Pavlikovà; Susenikovà, Lesnikovà; Krocovà.

Ammonite: Pezej(CRO), Bonansea(ITA), Gama(ITA)

Espulse: