Italia. Conte “nasconde” gli azzurri anche per match con Irlanda

“Per Conte non ci sono partite di poco conto”. Marco Parolo ci ha messo un attimo, nella conferenza stampa di ieri, a spiegare qual e’ la mentalita’ del commissario tecnico azzurro. Fra due giorni la Nazionale scendera’ in campo contro l’Irlanda con la certezza degli ottavi di finale e del primo posto del girone, eppure per il ct sara’ partita vera, giochera’ chi finora ha avuto meno spazio, ma questo non vuol dire che i 14 che saranno del match (11 piu’ i tre sostituti) potranno permettersi di snobbare l’impegno o sbagliare l’approccio. Sarebbe un grave errore agli occhi del ct che pretende il massimo da tutti, sempre e comunque. Lo ha dimostrato nell’allenamento post-Svezia, una seduta sfiancante per chi non aveva preso parte alla gara di Tolosa o era subentrato, ma lo conferma anche il programma di lavoro degli azzurri. Ieri 15 minuti di allenamento aperto alla stampa, il tempo di vedere il classico torello, poi giornalisti fuori e spazio alle prove tattiche. Oggi seduta a porte chiuse, neanche il solito quarto d’ora, del resto la partita si avvicina e per Conte e’ sempre e comunque gara da tre punti.

La squadra si è allenata quest’oggi al Bernard Gasset di Montpellier, poi e’ facile immaginare che lo studio degli avversari con il contributo dei video impegnera’ i 23. Con il gruppo non ci sara’ Candreva il cui problema all’adduttore destro preoccupa per l’ottavo di finale di Saint Denis e non per l’Irlanda. Non ci sara’ a Lille e non ci sarebbe stato anche se disponibile, visto che il ct sembra orientato a proporre un massiccio turnover. Da verificare anche le condizioni di capitan Buffon, alle prese con un’influenza che lo ha costretto ieri a rimanere in albergo. Anche lui a Lille non avrebbe giocato, lasciando spazio a un Sirigu in grande spolvero, almeno per quanto visto nella seconda seduta a porte aperte concessa fin qui da Conte in 12 giorni di lavoro in Francia. L’11 anti-Irlanda, dunque, potrebbe essere il seguente: Sirigu; Ogbonna, Barzagli, Darmian; De Sciglio, Florenzi, Thiago Motta, Sturaro, El Shaarawy; Immobile, Zaza. Rispetto alla gara con la Svezia 9 cambi su 11 e conferme solo per Barzagli e Florenzi. Ma sono solo ipotesi, per Conte e’ partita vera e nonostante la qualificazione gia’ certa, con tanto di primo posto del girone, non intende concedere vantaggi agli avversari, non solo agli irlandesi ma anche ai prossimi. Non tanto per gli uomini che mandera’ in campo, ma per gli schemi che prova e riprova durante gli allenamenti lontano da occhi indiscreti.