Nola 1925. Intervista a Gianluca Esposito: “Ci stiamo rialzando”

Interessante intervista al tecnico del Nola Gianluca Esposito, che ha analizzato il momento dei bianconeri a margine dell’importante vittoria sul Licata in casa. Una bella chiacchierata tra presente e futuro, dai suoi pupilli calcistici al suo legame con la città (natale) in cui allena.

Mister il Nola vince 3 volte consecutivamente nelle ultime 3 partite, queste vittorie fanno morale alla squadra dopo un inizio non tanto positivo?

Sicuramente fanno morale la soprattutto fanno classifica, noi abbiamo iniziato il girone di ritorno con una brutta sconfitta in casa contro il Marina di Ragusa poi abbiamo pareggiato a Marsala e poi le tre vittorie, abbiamo fatto 10 punti nelle ultime 4 partite, e se aggiungiamo le ultime partite di andata San Tommaso e Castrovillari sono 16 punti, quindi è un trand molto positivo.

L’entrata in scena del tuo ex collega Maggio a dicembre sta dando man forte alla rosa tanto da segnare 4 goal in un mese e mezzo.

√à vero. Purtroppo per noi, troppo spesso nel girone di andata, abbiamo dovuto fare a meno dei nostri attaccanti e, chiaramente, la squadra ne ha risentito. Con l’ arrivo di Maggio, il peso specifico del nostro reparto avanzato è aumentato notevolmente.

La tua politica di gioco, è anche quella di puntare sui giovani come abbiamo visto anche a Sarno, è anche questo che ha giocato un po a sfavore del Nola? √à un rischio per questa categoria?

Chiaramente la esperienza conta. Squadra giovane vuol dire tanto lavoro sul campo e tempi di attesa più lunghi per vedere i frutti di tale lavoro. Ma se la proprietà ha pazienza, questa scelta permette di abbattere notevolmente i costi di gestione.

Hai conosciuto tanti ragazzi durante il tuo ruolo di allenatore, però hai portato con te tanti dell’esperienza sarnese, come Guarro, Maggio i fratelli Sannia e Langella, cosa ti ha spinto a portarli con te a Nola?

Ad essere sincero, ne ho contattati anche altri della mia Sarnese. Conoscere a fondo i calciatori è molto utile per un allenatore. I nomi che hai fatto hanno qualità calcistiche e umane di primissimo livello.

Allenare la squadra della tua città Natale è un √≥nere (per la responsabilità che porti visto che i tifosi ti stimano tantissimo) o un on√≥re?

Sicuramente entrambi. Il peso della responsabilità è certamente maggiore ma è direttamente proporzionale alla gioia che proverò in caso di raggiungimento della salvezza che è l’ obiettivo della società.

A proposito di proseguimento di campionato come vedi il Nola in futuro?

Se ti riferisci all ultimo terzo di campionato ti dico che siamo concentrati solo sulla partita di domenica prossima a Messina ,squadra giovane significa mantenere la tensione sempre alta, non guardare troppo in là, perch√© i cali di concentrazione sono dietro l’ angolo. Per questo siamo focalizzati solo sulla prossima partita. Se invece parli del Nola nelle prossime stagioni, credo che quest’ anno si siano gettati le basi per un progetto a medio termine, e sono basi molto solide.

Ultima domanda, cosa vuoi dire ai tanti e calorosi tifosi che seguono il Nola?

Innanzitutto li ringrazio, il loro sostegno in casa e in trasferta è molto importante per noi. Con il Licata, per esempio, l’ incitamento del pubblico è stato determinante per la vittoria della gara.

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