Inter-Napoli 2-0. Gattuso: “Ci manca l’anima”

Dopo la brutta sconfitta contro l’Inter di Antonio Conte (2-0), il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Per vincere bisogna segnare e se ti capitano 5-6 occasioni e non segni, fai fatica. Oggi è stata una grande partita a livello qualitativo, la squadra mi è piaciuta. Abbiamo creato tanto ma non abbiamo fatto gol. Barcellona? “Sarà una partita diversa, l’Inter è più fisica e il Barcellona palleggia molto bene. Noi dobbiamo lavorare su quello che stiamo creando. In questo momento ci manca un po’ l’anima. Anche oggi abbiamo subito poco ma preso due gol. Serve più anima, in questo periodo l’abbiamo persa. Con il Barcellona sarà un’aggressività diversa, quella dell’Inter sono calciatori strutturati in maniera diversa. I primi 10 minuti stasera non siamo entrati in campo, l’intensità era bassa, ma dopo la squadra mi è piaciuta. Milik non ha fatto una grandissima partita, mi aspettavo di più. Come si tira fuori l’anima del Napoli?Dobbiamo annusare il pericolo, dimenticando quanto fatto. Stiamo sbagliando tanto e non vorrei che poi si da la colpa a tutti quanti. Dobbiamo pensare da squadra e questo mi piacerebbe rivedere. Uno spirito avuto per tanto tempo. C’è un po’ di malumore. Se penso all’attacco Callejon-Mertens-Insigne per il Barcellona? Vediamo (ride, ndr). In questo momento mancano ancora 12-13 giorni, c’è la Lazio, e dopo faremo le nostre valutazioni. Sono tre giocatori che hanno dato tanto e non li invento io. Attualmente manca  l’anima. L’interruttore non si accende e spegne. Dobbiamo ritrovarla subito. Mi aspetto di più da questa squadra. Abbiamo toccato il fondo, ci siamo ripresi, ma dopo la Coppa Italia non stiamo giocando più col coltello fra i denti e questo aspetto non può mancare. Se mi sono arrabbiato quando ho visto le foto dei miei calciatori in barca? Ma no, quello che dico a voi lo dico prima ai calciatori. Ma lo faccio 3-4 giorni prima. Non voglio fare il fenomeno e vengo a raccontare le cose. Io ho solo detto che in questo momento per la bellezza di Napoli e il caldo, ognuno di noi deve fare un passo indietro e dormire un’ora in più, mangiare alle 20.30 e non alle 22.30. Non voglio che i calciatori vivano la carriera come me, che ero malato, che non sbagliavo una virgola, ma è giusto farglielo presente, voglio dargli un consiglio. Osimhen? Ne parliamo quando arriva, ora è troppo facile, quando ci sarà la presentazione vi spiegherò tutto”.

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