Inter. Arriva anche Asllani: “Emozione unica”

I viaggi sono spesso porte sul futuro. Ti aprono orizzonti, disegnano nuovi scenari. Quando aveva due anni Kristjan Asllani, nato nel 2002, ha percorso il primo, grande viaggio della sua vita. Quello che l’ha portato, assieme alla sua famiglia, da Elbasan, Albania, a Buti, Toscana, provincia di Pisa. Qui, in questo piccolo paesino, Kristjan affonda le sue radici, rese così evidenti da quella sua parlata inconfondibile, tipicamente toscana.

Cresce con il pallone, non se ne stacca mai. Come il protagonista di un famoso cartone animato, Kristjan vive letteralmente portandosi dietro una palla. Una simbiosi totale che lo porta, a cinque anni, a fare l’ingresso nella Butese.

Si dice di tanti talenti: ha qualcosa di speciale. Ma quello che da subito colpisce gli allenatori di Kristjan è quella sua capacità di trattare il pallone come nessun altro. Un’educazione figlia di un contatto continuo, una cura smisurata. Trovare un ambidestro puro non è fatto usuale, ma Kristjan lo era già a tutti gli effetti fin dalle prime squadre giovanili, quando sbalordiva tutti calciando un corner con il destro, l’altro con il sinistro.

L’esordio nei Pulcini bagnato da un gol da ricordare, triplo dribbling e tiro vincente. E poi una costanza e una dedizione senza pari, in quell’angolo di toscana che lo spinge, a 10 anni, nel settore giovanile dell’Empoli. Dove cresce, anno dopo anno, in un ambiente ideale per sprigionare tutta la sua voglia di calcio.

Il destino inizia a disseminare indizi. Il primo, il più evidente: la data di nascita, 9 marzo, proprio come l’Inter. Poi il campionato Primavera 2020/2021: l’Empoli vince lo scudetto giovanile e lo fa eliminando in semifinale proprio l’Inter, anche grazie a una rete di Asllani. Che poi, in finale, si ripete, conquistando il tricolore giovanile.

Prima, nel gennaio 2021, era già arrivato il debutto in prima squadra, in Coppa Italia, contro il Napoli. Strada segnata: il 2021/22 è l’anno della consacrazione. Kristjan inizia n Primavera: segna anche 3 gol in Youth League, poi si trasferisce stabilmente in Prima Squadra, grazie alla fiducia che Aurelio Andreazzoli ripone in lui. La sua seconda partita da titolare con l’Empoli arriva in Coppa Italia, proprio contro l’Inter, quando serve un assist a Bajrami. Diventa un perno del centrocampo dei toscani e, ennesimo incrocio, trova il suo primo gol in Serie A a San Siro, in Inter-Empoli. Controllo da applausi e gol, prima della rimonta nerazzurra.

La data di nascita, le sfide con la Primavera, gli assist, il gol. Ora le strade di Asllani e dell’Inter si uniscono. Kristjan diventa il secondo giocatore albanese della storia nerazzurra, dopo Manaj. Ha già debuttato con la nazionale albanese. È nato con il pallone tra i piedi, continuerà a coccolarlo con grande cura, vestendo la nostra maglia.

9 mesi fa Kristjan Asllani era un giocatore della Primavera dell’Empoli che non aveva ancora esordito in Serie A. Classe 2002, il centrocampista albanese non poteva neanche immaginare che in così poco tempo sarebbe diventato un nuovo giocatore dell’Inter. Asllani si è presentato ai suoi nuovi tifosi con un’intervista esclusiva ai microfoni di Inter TV.

Benvenuto all’Inter Kristjan: che emozioni stai provando in questo momento?
“È un’emozione bellissima, ho vent’anni e indossare questa maglia per me è un’emozione unica. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione, cercherò di dare il massimo”.

La tua è una storia particolare: sei nato in Albania ma ti sei trasferito subito in Italia dove sei cresciuto. Avresti mai immaginato che un giorno saresti arrivato qui?
“Non l’avrei mai immaginato, sono partito dall’Albania quando avevo 2 anni e sono arrivato in Italia. Ho fatto tutta la scuola qua, ho iniziato a giocare a calcio in Italia e non mi sarei mai immaginato questo.” 

Chi ti ha visto crescere ha raccontato che da piccolo non ti separavi mai dal pallone: a quali giocatori ti ispiravi da bambino? Come ti descriveresti in campo?
“Non so a chi mi ispiravo, ma è vero che non mi staccavo mai dal pallone. Guardo tutte le partite che posso perché cerco di imparare qualcosa da tutti gli altri centrocampisti, è una cosa che mi piace. Adesso ho la fortuna di poter giocare con Brozovic che è un mediano fortissimo”.    

Sei giovanissimo, ma hai già avuto una crescita importante: hai esordito in Serie A solamente nella passata stagione, ma hai collezionato grandi prestazioni e l’Inter ha deciso di puntare su di te. Quali sono i tuoi obiettivi, fin dove vuoi arrivare?
“Non so ancora quali sono i miei obiettivi, penso un passo alla volta. Sono molto felice di aver esordito così presto e ringrazio l’Empoli a cui devo molto. Adesso sono qui e cercherò di dare il massimo”.

A proposito della passata stagione, il tuo primo gol in Serie A è arrivato proprio contro l’Inter a San Siro: un segno che forse avevi già un legame speciale con questi colori?
“Può darsi, è vero. A San Siro è arrivato il mio primo gol ed ero molto felice, ma adesso forse lo sono ancora di più”.

Immaginiamo che non vedrai l’ora di giocare davanti ai tifosi nerazzurri: hai un messaggio per loro?
“Io sono pronto e ai tifosi chiedo solamente di supportarci il più possibile”.