Agropoli, gli auguri a Carmelo Infante: il compleanno del presidente della rinascita
Giornata di festa in casa US Agropoli 1921, dove oggi si celebra il compleanno del presidente onorario Carmelo Infante, tra i principali artefici della rinascita del club biancazzurro. Grazie al suo impegno, al lavoro dei collaboratori, degli sponsor e al supporto di Domenico Cerruti e Agostino Ferrigno, la società sta portando avanti un progetto ambizioso con l’obiettivo di riportare l’Agropoli nella categoria che più le compete.
Il momento è particolarmente importante per il sodalizio delfino. La squadra è in fase di costruzione e il ripescaggio in Eccellenza, atteso dopo il 23 luglio, rappresenta il passaggio decisivo per dare il via alla nuova stagione. Proprio dopo l’ufficializzazione del ripescaggio sono attesi gli annunci di diversi nuovi calciatori che andranno a completare l’organico.
In queste settimane la società continua a lavorare con discrezione, con il direttore sportivo Francesco Magna e il tecnico Luigi Squillante impegnati nell’allestimento di una rosa competitiva e all’altezza delle ambizioni del club.
Più volte Carmelo Infante ha ribadito la volontà di riportare l’Agropoli ai fasti del passato, puntando non solo sui risultati della prima squadra, ma anche sulla riorganizzazione del settore giovanile e sul ritorno dei tifosi sugli spalti, elementi fondamentali per ricostruire un’identità forte e duratura.
Per il presidente onorario questo compleanno coincide con un periodo ricco di soddisfazioni, sia per i risultati ottenuti nel mondo della grande distribuzione sia per un progetto sportivo che, dopo una stagione disputata in Promozione a causa di vicende burocratiche nonostante la salvezza conquistata sul campo in Eccellenza due anni prima, è finalmente pronto a entrare nel vivo.
Ora il futuro è tutto da scrivere. L’Agropoli guarda con fiducia ai prossimi mesi, con la convinzione di poter aprire un nuovo ciclo e riportare il Delfino ai vertici del calcio campano.
Lo staff di Sport Campania augura buon compleanno a Carmelo Infante
Foto: Giancarlo Venosa





