Guai per Enrico Varriale, l’ex vicedirettore RAI indagato per stalking

Arrivato guai seri per Enrico Varriale, giornalista sportivo tifoso del Napoli, antijuventino e protagonista di diverse liti sui social proprio con i tifosi bianconeri. Per Varriale arriva un’indagine per stalking nei confronti dell’ormai ex compagna. Nella sua carriera anche la vicedirezione alla RAI, carica da cui, però, nell’estate appena conclusa non è stato confermato.

Questa motivazione, più la quarantena, poi violata, per il contatto con un positivo al Covid, e il procedimento disciplinare per violazione del protocollo sanitario, avrebbero messo in crisi la coppia, Varriale e compagna, che ad agosto si sarebbe separata. Non una separazione consensuale a quanto pare, anche perchè, da quel che appare sulla disposizione emessa dal gip Monica Ciancio,  “Le condotte poste in essere dal Varriale danno conto di una personalità aggressiva e prevaricatoria, evidentemente incapace di autocontrollo”.

L’accusa: stalking, persecuzione, violenza personale. Questo è ciò per cui deve difendersi il conduttore RAI, che ora è sottoposto a misura cautelare con “divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa”, ma anche “non comunicare con lei neppure per interposta persona”. Il divieto di avvicinamento prevede anche di “allontanarsi immediatamente in caso di incontro fortuito, riponendosi a 300 metri di distanza”.

Si difende, però Varriale che al Corriera della Sera replica: “Non ho mai stalkerizzato nessuno e chi afferma questo ne risponderà in tutte le sedi. È una dolorosa vicenda personale che avrei preferito rimanesse tale.  Purtroppo però mi sono state rivolte, e rese pubbliche, accuse del tutto false. Sono sicuro che riuscirò a dimostrare la loro infondatezza facilmente e in tempi brevi”.